COSTO DELLA VITA
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – Il Governo Berlusconi in questi ultimi anni ha «guadagnato e speculato» sull`aumento del costo industriale della benzina, incassando, solo nel 2005, 24,5 miliardi di euro di accisa ed 11,6 miliardi di euro di Iva, per un totale record di 36,1 miliardi di euro.
È quanto sottolinea il Codacons, che attacca: «I numeri parlano chiaro» e «non è tutta colpa dell`aumento del costo industriale del petrolio».
Il Governo Berlusconi, denuncia l`associazione dei consumatori, «non solo non ha fiscalizzato questi aumenti incassando così maggiore Iva (1 miliardo di euro in più solo in un anno, dal 2004 al 2005) ma ha addirittura aumentato per ben 3 volte le imposte sulla benzina: il 1° ottobre 2001 i livelli di tassazione dei carburanti variano da 0,520 a 0,542 euro/litro per la benzina e da 0,382 a 0,403 euro/litro per il gasolio. A dicembre 2003 l`imposta sulla benzina aumenta da 0,542 a 0,559 euro/litro; a febbraio 2005 l`imposta sui carburanti passa da 0,559 a 0,564 euro/litro per la benzina e da 0,403 a 0,413 euro/litro per il gasolio (l`incremento d`imposta sul gasolio non si applica al settore dell`autotrasporto)». Il Codacons, di fronte ai nuovi allarmanti incrementi delle quotazioni del petrolio, «si appella al nuovo Governo chiedendo interventi mirati ad alleviare le spese delle famiglie per i carburanti, tagliando, come prima mossa, le accise di almeno 20 centesimi di euro ed eliminando le speculazioni sui prezzi alla pompa».
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