Raccolta rumorosa, causa al comune
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fonte:
- Il Piccolo
Il Codacons fa causa al Comune di Monfalcone. L`associazione che da anni difende gli interessi dei consumatori ha promosso un contenzioso “apri-pista“, ovvero primo nel suo genere, per denunciare il rumore molesto causato dalla raccolta di carta e metallo. Che l`Iris, la multiutility avente in gestione dall`amministrazione il servizio, condurrebbe nel cuore della notte. Stando al Codacons, infatti, gli addetti raccolgono il materiale di scarto alle 3 del mattino, come in via del Mulino (zona Emisfero), provocando grave disagio tra i residenti. Il procedimento legale verrà sostenuto, in rappresentanza dell`associazione, dall`avvocato Mauro Magno. “Il servizio raccolta di carta e cartoni – spiega il Codacons – nonché di piccole confezioni di metallo, continua ad avvenire di notte e specificatamente alle 3 (in via del Mulino). L`unico cambiamento rilevato è che precedentemente il prelievo avveniva dalle 4 alle 5“. Si tratta di una zona altamente residenziale, cioè sottoposta a particolare vincolo dal punto di vista ambientale (rumori, immissioni nell`area e limitazioni di velocità), come evidenziato anche dalla segnaletica stradale appositamente installata. Secondo l`associazione, “l`amministrazione comunale non tiene minimamente in considerazione le istanze dei cittadini“. “Il sindaco – prosegue – è stato espressamente chiamato a vigilare e a far rispettare il regolamento comunale di Monfalcone, in quanto responsabile della salute dei cittadini“. Infatti, l`art. 38, comma 1° del testo normativo prevede che “è proibito provocare rumori incomodi al vicinato tra le 23 e le 7, ovvero le 8 delle giornate festive e nei pomeriggi di tutta la settimana tra le 13 e le 15 durante l`anno, eccetto nei mesi di giugno, luglio e agosto, in cui l`orario di massimo contenimento dei rumori è compreso tra le13 e le 16“. Sollecitato dalla lettera di protesta inviata dal Codacons, l`Ufficio comunale preposto all`ambiente aveva richiesto all`Iris di conoscere quali fossero i provvedimenti addottati in risposta alla denuncia effettuata. “Questo rientra – aveva scritto successivamente l`Ufficio – tra le nostre incombenze, mentre eventuali provvedimenti relativi all`applicazione del regolamento di polizia urbana sono di competenza della Polizia municipale, cui si rinvia“. Non solo, si era aggiunto che “l`avvio delle attività notturne è necessaria soprattutto in alcune aree di maggior traffico, dove il passaggio in altri orari comporterebbe un notevole rallentamento della circolazione. Ovviamente la ditta che esegue la raccolta non può frazionare il proprio intervento in varie fasce o passare da una zona a un`altra non limitrofa, ma deve anch`essa ottimizzare la propria attività: si rinvia pertanto al gestore Iris ogni risposta in merito alle scelte operate“. Lo “scaricamento di responsabilità“ non era stato gradito dal Codacons, tanto più che Iris, Polizia municipale e Ufficio comunale all`ambiente risultano comunque dipendenti dall`amministrazione. “Tale atteggiamento – tuona il Codacons – che presumiamo sia sconosciuto al sindaco, conferma i nostri dubbi: i cittadini di Monfalcone sono lasciati allo sbando e debbono provvedere “autonomamente“ alla propria difesa“. Secondo l`associazione, suddetta nota comprova che “la mano destra non sa ciò che fa la sinistra e gli amministratori dei cittadini non curano gli aspetti di carattere prettamente politico, demandando tale problematica a funzionari“. “E come annunciato – conclude il Codacons – è stato promosso un contenzioso “apri-pista“ con l`avvocato Mauro Magno di Monfalcone, per il rispetto del risposo e dei diritti della gente“.
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