Il made in Italy rialza la testa ma il saldo resta sempre in rosso
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fonte:
- La provincia.it
ROMA ? Spiragli di luce per il Made in Italy. Grazie alla ripresa di Eurolandia, e in particolare della locomotiva tedesca, l`export italiano rialza la testa. E il deficit commerciale dell`Italia continua a ridursi, anche se resta alto, con le importazioni gonfiate a dismisura dai rincari del petrolio e del gas. A febbraio il saldo commerciale nei confronti dei paesi dell`Unione europea era ancora in rosso per 388 milioni di euro, meno dei 483 milioni di disavanzo di gennaio, ma quasi il doppio dei 216 milioni di un anno prima. Con segnali di miglioramento, come il +12,2% delle esportazioni verso la Ue a febbraio, poco distante dal +13,3% dell`import dagli stessi paesi. E le importazioni (+20,5%) continuano a marciare più dell`export (+14,4%). L?export è in aumento un po? per tutti i settori economici. E sono tornati a comprare italiano i maggiori partner europei, dai quali dipende in larga parte l`andamento della nostra produzione. Le esportazioni di febbraio segnano così +13% verso la Germania, +9,1% verso la Francia, +11,4% verso la Spagna e, in valore assoluto, +71% verso Cipro e +62,5% verso la Lituania. Il dato tedesco – commenta il vice-ministro alle Attività produttive con delega al Commercio estero Adolfo Urso – «è il segnale più importante della ripresa del Made in Italy», e la locomotiva europea «contribuirà ad una forte crescita dell`Europa e certamente dell`Italia poichè noi siamo il principale partner commerciale della Germania». Diverso il parere del Codacons: considerare il dato di gennaio positivo, «solo perchè registra un miglioramento» rispetto al record di gennaio, «non ci pare una grande trovata».
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