13 Aprile 2006

BANCHE/UE CONTRO CARTE PAGAMENTO, ANCHE ITALIA SOTTO TIRO

Bruxelles, 12 apr. (Apcom) – Non c`è abbastanza concorrenza nel sistema europeo delle carte di pagamento e questa carenza è tutta a scapito dei consumatori, che in alcuni paesi possono arrivare a pagare, per l`utilizzo della stessa carta internazionale, 12 volte più che in altri Stati membri. E` quanto emerge da un rapporto preliminare messo a punto dagli uffici di Neelie Kroes, capo dell`antitrust europeo, che ha preso di mira il settore, annunciando che per le banche e le società che gestiscono i sistemi di pagamento e che da questi traggono grandi profitti “è finito il paradiso“.

L`Italia, insieme a Austria, Finlandia, Belgio e Portogallo, “non si comporta bene ed è molto cara“, per via di una situazione di “oligopolio“ tra “un paio di banche“ e Visa e Mastercard, e per questo istituti di credito e società potrebbero essere oggetto di misure da parte di Bruxelles, che concluderà l`indagine prima dell`estate.

“In Europa il settore delle carte di pagamento rimane nazionale, e alcuni operatori locali impediscono lo sviluppo della concorrenza“, ha rilevato Kroes nel corso di una conferenza stampa, spiegando come ogni anno in Europa vengono effettuati 23 miliardi di pagamenti con carta, per un ammontare di 1.350 miliardi di euro e come, allineando tutte le forme di pagamento transfrontaliere ai pagamenti nazionali, l`economia europea potrebbe risparmiare tra i 50 e i 100 miliardi di euro ogni anno.


Tra i segnali della scarsa liberalizzazione del settore c`è il fatto che in alcuni Stati membri i consumatori pagano la MasterCard o la Visa il 100% in più che in altri Stati, mentre nell`Europa allargata, le commissioni chieste alle imprese hanno delle variazioni che vanno fino al 500% per le carte Visa e fino a 650% per la Mastercard. Inoltre, le commissioni per l`accettazione delle carte servono a “tassare“ le vendite al dettaglio, poiché le banche fatturano una commissione ai commercianti ad ogni utilizzo di una carta di pagamento, determinando un aumento dei prezzi al dettaglio che può essere fino al 2,5% del totale della spesa. Infine, le piccole e medie imprese pagano commissioni fino al 70% più alte rispetto alle grandi imprese sull`utilizzo delle carte di credito.

Inoltre i nuovi entranti sul mercato incontrano numerosi ostacoli, spesso posti dalle banche, le quali spesso non si fanno neanche concorrenza tra loro. “Chiedo al settore bancario di trovare soluzioni comuni e innovative“, ha spiegato Kroes, ricordando che si apre oggi un periodo di consultazione di 10 settimane nel corso delle quali potranno essere presentate delle proposte per la creazione di un mercato unico dei pagamenti. A luglio la Commissione pubblicherà un rapporto sul secondo capitolo della sua inchiesta sulle banche retail, che verterà in particolare sui conti correnti e sul finanziamento delle piccole imprese.

Il presidente dell`Antitrust italiano, Antonio Catricalà, si è detto “contento“ dell`iniziativa della Kroes, sottolineando: “Sulle carte di credito non abbiamo riscontrato anomalie, se le noteremo apriremo anche noi un procedimento“. Il Codacons “esprime soddisfazione“ per la mossa dell`Antitrust Ue e chiede “l`apertura di indagini anche da parte dell`Autorità Antitrust italiana, che già indaga sui costi dei servizi bancari e su quelli relativi al Bancomat“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this