Tensioni in Medio Oriente e la benzina s`infiamma
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fonte:
- Il Gazzettino
Codacons: in 5 anni listini rincarati del 23\%, il gasolio addirittura del 37,6\%. E la Coldiretti consiglia: per risparmiare spesa a domicilio
Roma.
Nuovi rincari per la benzina, aumentata secondo il Codacons del 23\% in 5 anni, mentre il petrolio tocca a Londra il record storico superando i 70 dollari al barile.
Da ieri il prezzo della verde Agip aumenta di 3 centesimi al litro e quello del gasolio di 1 centesimo. Si arriva così a 1,329 euro per la benzina e a 1,193 per il diesel. A guidare i rialzi sono state Api e Ip dove il prezzo consigliato per un litro di verde è arrivato a 1,315 euro, in netto aumento rispetto a 1,302 euro di sabato scorso. Ma soprattutto Erg, con la verde a 1,333 euro.
Un`impennata di quasi il 38\%. È quella calcolata da Codacons per il prezzo del gasolio che, in 5 anni, è aumentato del 37,6\%. Un rialzo addirittura superiore a quello della benzina, il cui prezzo, dal 2001 a ieri è cresciuto di poco meno del 23\%. L`associazione dei consumatori ha messo a confronto i prezzi dell`11 aprile di cinque anni fa, con il nuovo aggiornamento annunciato dall`Agip. Da 1,082 euro per un litro di verde del 2001 si è passati a 1,329 euro del prezzo consigliato ai gestori del marchio Eni (+ 22,8\%). Nel confronto annuale, il prezzo della benzina è invece aumentato, spiega ancora il Codacons, del 6,4\% (rispetto a 1,249 euro al litro dell`11 aprile 2005). Discorso simile per il gasolio. Cinque anni fa, i listini dei distributori erano abbondantemente sotto quota 1 euro e segnavano un prezzo di 0,867 euro al litro. Rispetto a 1,193 annunciati oggi dall`Agip, l`aumento è stato del 37,6\%. Su base annua, il rialzo è stato invece del 4,9\% (il prezzo un anno fa, rileva l`associazione, era di 1,138 euro a litro). Da un punto di vista pratico, continua il Codacons, questi dati si traducono in un maggiore esborso per gli automobilisti «pari a quasi 10 euro a pieno» rispetto al 2001 (per un`auto a benzina di media cilindrata). Su base annua si tratta per famiglia di un rincaro di 300 euro, calcolano ancora i consumatori. «Senza contare – commenta il numero uno dell`associazione Carlo Rienzi – gli effetti sui prezzi dei beni trasportati e sulle bollette energetiche».
Tutta questa tensione ha ufficialmente un solo colpevole: il petrolio è tornato in questi giorni a pigiare l`acceleratore, sostenuto soprattutto dalla speculazione collegata alle vicende dell`Iran, acuitasi dopo che nei giorni scorsi il `New Yorker` ha riportato la notizia (smentita da Washington) secondo cui gli Usa starebbero valutando l`opzione di un intervento con bombe nucleari tattiche contro postazioni sospette iraniane. Di ieri, invece, la notizia che l`Iran ha avviato l`arricchimento dell`uranio per il suo programma nucleare. Il petrolio Brent ha così toccato nella mattinata il nuovo massimo assoluto, con la consegna maggio che si è portata fino a 70,07 dollari/barile. Il precedente record (68,89) risaliva allo scorso 30 agosto. In sintonia si è mosso sul circuito del Nymex l`analogo future di riferimento sul Wti, che nel durante ha toccato il massimo di 69,45 dollari (il tetto storico, 70,85 $\%, risale anche in questo caso allo scorso 30 agosto 2005. A fare da propellente, oltre alla rottura di alcune soglie tecniche, contribuiscono anche le persistenti tensioni in Nigeria (dove la produzione è stata ridotta del 20\%) e la vicina stagione estiva che prelude sempre a un aumento dei consumi di benzina nell`emisfero settentrionale, quello più industrializzato.
La Coldiretti una ricetta per ridurre i consumi di benzina ce l`ha: acquistare a domicilio un paniere diversificato di prodotti locali a prezzi scontati e senza spendere i soldi della benzina.
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