5 Aprile 2006

Concilizione più efficace

S ervizi di trasporti gestiti da aziende a capitale pubblico o privato ( ex municipalizzate, ferrovie o compagnie aeree), di telecomunicazioni ( poste o telefonia) o di distribuzione di gas, acqua ed energia sono per lo più dotati di carte dei servizi. Tuttavia non sempre l`adozione della carta garantisce l`utente. “ L`efficacia è assicurata se tra consumatori e aziende è stato aperto un tavolo di conciliazione – spiega Valter Rigobon, presidente veneto di Adiconsum – come accade con Adiconsum: “ Restano poche le aziende che la prevedono “ Telecom, con la quale nel 2005 abbiamo affrontato e risolto circa 800 reclami, riguardanti le situazioni più svariate, dall`importo delle bollette alle lamentele per il palo di telefonia da spostare. La procedura di conciliazione si ispira alla carta dei servizi e aiuta a raggiungere un accordo gratuito e bilaterale “ . Anche Poste Italiane ha adottato nel 2001 la carta di qualità dei prodotti postali ( corrispondenza e pacchi), dove viene indicato ad esempio il tempo massimo entro il quale il ritardo nella consegna viene equiparato allo smarrimento. Punto qualificante consiste nell`avvio della procedura di conciliazione, per risolvere in via extragiudiziale i contenziosi con gli utenti, rappresentati dalle associazioni dei consumatori ( hanno collaborato in 16: Adiconsum, Acu, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Arco, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Ctcu, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori Acli, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione nazionale consumatori). In Veneto, dall`aprile 2003, sono state accettate 113 domande, e dal 1 ° aprile la procedura si estenderà anche al Conto Banco Posta per disservizi legati a spese e commissioni, valute, prelievi e addebitamenti, termini di disponibilità, vidimazione assegni, servizi accessori, oneri fiscali, carta Postamat Maestro. Complessivamente risultano ancora poche le aziende che attivano procedure conciliative. I Comuni, erogatori di servizi, ammesso che abbiano adottato una carta, non aprono alla conciliazione e al rapporto con le associazioni dei consumatori, ma si rivolgono direttamente al cittadino. “ Che spesso – prosegue – non sa come comportarsi e tralascia di rivendicare i diritti sanciti dalla carta. La stessa situazione si verifica con gli Ato ( ambiti territoriali ottimali, ndr), che distribuiscono l`acqua, con le società del gas o con le aziende di trasporti ex municipalizzate “ . In questi casi la procedura di conciliazione si attiva agli sportelli delle Camere di commercio, purché l`ammontare del risarcimento non superi i 2mila 500 euro. L`azienda ha facoltà di rifiutare la conciliazione. In questo caso, l`istanza dell`utente viene presentata al giudice di pace. “ Cerchiamo invece di evitare il ricorso al giudice ordinario per non aprire vertenze lunghe e costose. Il cittadino generalmente non conosce i percorsi di soluzione extragiudiziale delle controversie che illustreremo in una serie di incontri in programma nelle nostre sedi provinciali“. www. adiconsum. it; www. telecomitalia. it; www. poste. it

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