BANCHE: NEL MIRINO ANTITRUST COMMISSIONI BANCOMAT
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fonte:
- Ansa
ISTRUTTORIA SU ABI E COGEBAN, IPOTESI INTESA A DANNO CONCORRENZA
(ANSA) – ROMA, 4 apr – L`antitrust torna a mettere la lente
d`ingrandimento sulle banche e, dopo l`indagine aperta sui costi
dei conti correnti, ne apre un`altra sulle commissioni bancarie
legate al prelievo di contanti con il Bancomat e ai servizi di
pagamento di utenze con addebito su conto corrente. L`Autorità
garante della concorrenza e del mercato ha infatti avviato
un`istruttoria nei confronti dell`Abi (associazione bancaria
italiana) e della Cogeban (convenzione per la gestione del
marchio Bancomat) per verificare se ci sia un`intesa che possa
falsare la concorrenza.
L`Abi ha assicurato massima collaborazione all`indagine su
un`attività che definisce “essenziale“ per il funzionamento
del sistema bancario e dei pagamenti e che assicura ogni giorno
milioni di prestazioni a cittadini, famiglie e imprese.
L`iniziativa dell`Autority è stata accolta positivamente dalle
associazioni dei consumatori tanto che, per il Codancos,
potrebbe rappresentare “la fine della tirannia degli istituti
di credito“, mentre secondo l`Adusbef potrebbe condurre all`
abolizione dell`articolo 118 del testo unico bancario “che dà
licenza alle banche di rapinare i correntisti“.
L`istruttoria, notificata oggi a Abi e Cogeban (associazione
di imprese volta a sviluppare l`utilizzo del servizio Bancomat e
della quale possono far parte le banche e le società capogruppo
di gruppi bancari associate all`Abi), valuterà gli accordi
interbancari predisposti da Cogeban per il prelievo di contanti
con il Bancomat e gli accordi interbancari messi a punto dall`
Abi relativi ai servizi di pagamento Rid (rapporti interbancari
diretti) e Riba (ricevuta bancaria elettronica). In particolare,
l`Antitrust esaminerà “la fissazione collettiva a livello
associativo del valore massimo delle commissioni interbancarie“
per valutare se la determinazione centralizzata di questi valori
possa rappresentare “una intesa di prezzo“ per servizi
prestati a livello interbancario “in grado di limitare gli
spazi di autonomia decisionale delle banche nelle politiche di
prezzi finali alla clientela, con una potenziale riduzione del
grado di concorrenza del settore, che può condurre a prezzi
più elevati per i consumatori“.
Entrambe le intese – ricorda la stessa autorità garante –
erano state autorizzate dalla Banca d`Italia, fino al 31 luglio
2005, in applicazione della normativa italiana che consente in
via temporanea ed eccezionale deroghe al divieto di intese
restrittive della concorrenza. Una nuova richiesta di
autorizzazione era stata presentata alla Banca d`Italia (quando
l`Abi chiese il rinnovo dell`autorizzazione proponendo anche una
riduzione della commissione per le domiciliazioni veloci, poi
introdotta nel marzo 2006) ma, dopo il passaggio di competenze
dovuto alla legge sul risparmio la documentazione è stata
trasmessa all`Antitrust che ha deciso di avviare l`istruttoria.
Il Codacons si aspetta una diminuzione dei costi dei servizi
bancari, ricordando che un prelievo Bancomat su un altro
istituto costa in Italia mediamente 2 euro, mentre all`estero
bastano 0,12 euro. (ANSA).
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