1 Aprile 2006

Inflazione stabile a marzo

L`inflazione resta stabile al 2,1%: a marzo, nonostante l`impennata dei prezzi legati all`energia, si mantiene stabile sui livelli di febbraio. In controtendenza Bergamo che, secondo le anticipazioni dell`Istat, fa registrare una variazione dell`1,5%. A pesare sulle tasche delle famiglie è soprattutto il caro-energia: aumenti per gasolio (+10,8%) e benzina verde (+7,8%); per il gas utilizzato nelle abitazioni (+11%) e per i combustibili liquidi (+10,9%). La decelerazione, invece, riguarda soprattutto i prodotti non lavorati: se la paura dell`influenza aviaria ha portato a un vero e proprio crollo dei prezzi del pollame (-7,3%), in calo risultano anche le quotazioni di frutta (-6,3%) e ortaggi (-0,1%). Increduli i consumatori. “Quelli dell`Istat sono dati difficili da credere“, rileva l`Adiconsum, mentre il Codacons invoca addirittura “una riforma dell`istituto di statistica e una revisione del paniere“ con il quale si calcola il carovita. La Confcommercio rileva, invece, che “nonostante il permanere di elementi di tensione nel comparto energetico, la dinamica dei prezzi al consumo in Italia è sostanzialmente sotto controllo e in linea con quanto registrato negli altri Paesi europei“. Vanno invece meglio dell`inflazione i salari che a febbraio hanno fatto segnare un aumento del 2,6%, mezzo punto percentuale in più rispetto all`inflazione.

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