30 Marzo 2006

Vie del mare, serrata a Ischia


Vie del mare, serrata a Ischia





Ischia. «La Regione Campania ha confermato i tagli alle corse dell`aliscafo Caremar delle ore 6.50 e 8.50, alle quali si aggiunge la cancellazione, dal primo aprile al 3 novembre, del traghetto veloce delle ore 9 da Ischia per Napoli. L`eliminazione di partenze cruciali è un provvedimento inaccettabile, contro il quale siamo pronti a lottare a oltranza, anche attraverso il blocco dei porti». Per il sindaco di Lacco Ameno, Domenico De Siano, la mobilitazione continua: ha convocato con urgenza per oggi il consiglio comunale con l`obiettivo di affrontare «con fermezza la vertenza dei collegamenti marittimi nel golfo di Napol». Mentre si prepara il ricorso al Tar (del Comune di Ischia) per ottenere la sospensiva della delibera approvata dalla Regione il 4 marzo, la tensione tra i pendolari aumenta. Le firme raccolte dal comitato che chiede «lo stop ai tagli e il potenziamento della Caremar» hanno superato quota duemila. I sindacati sono sul piede di guerra. In campo, accanto alle associazioni Autmare, Atec e Codacons, anche i rappresentanti ischitani dei partiti impegnati per le prossime consultazioni: Telese (Ds-Ulivo), Riccio (An), Lamonica (Pdci), Savio (Pciml). C`è un no corale a quello che si prospetta come il ridimensionamento della Caremar. I sindaci hanno manifestato l`intenzione di incontrare l`assessore ai trasporti della Regione, Ennio Cascetta, atteso per sabato a un convegno sulla portualità organizzato dall`Ulivo. Il consigliere di minoranza del Comune di Barano, Angelo Monti, il primo a sollevare l`allarme, ricorda che «gli amministratori isolani sono stati incompetenti e ingenui, all`inizio, nel sottovalutare lo stato delle cose. Ho già scritto il 17 marzo – aggiunge – all`assessore Cascetta per chiedergli se, in qualità di componente del consiglio di amministrazione della Caremar, avesse sottoposto proprio alla compagnia regionale di navigazione il piano di riorganizzazione dei servizi marittimi che è stato approvato il 4 marzo, appena 48 ore dopo aver inviato al ministero dei Trasporti quella proposta di piano redatta in seguito alla serrata degli armatori privati dei mesi scorsi». La protesta, intanto, si allarga. «Puntiamo a organizzare una manifestazione con la partecipazione delle scuole», preannuncia Marilena Di Leva, pendolare storica, ex assessore al Comune di Forio e già candidata al Parlamento europeo per il Pdci. Insomma: la vertenza continua, e si spera nell?intervento della Regione per garantire un trasporto efficiente e ridurre i disagi alle migliaia di pendolari dell?isola.

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