Pensione friulana sotto il milione di lire causa al Premier, dichiarato contumace
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fonte:
- Il Gazzettino
Udine Il Giudice di pace di Udine ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi contumace per non essersi presentato in aula, sia come Presidente del Consiglio, sia come persona fisica, nel corso dell`udienza per la causa intentata dal Codacons per conto di una pensionata di 76 anni, residente a Udine, che non ha visto la propria pensione crescere fino ai 516 euro promessi. Lo ha reso noto il Codacons. Il giudice si è riservato di decidere entro mercoledì. La causa – ricorda il Codacons – segue quella principale avviata a Roma, sulla stessa linea, dal movimento politico Lista Consumatori e riguarda la richiesta di risarcimento danni, pari a 2.500 euro, avanzata da un`anziana donna che percepisce una pensione al di sotto del milione di lire (516 euro) promesso da Berlusconi nel contratto con gli italiani. L`atto di citazione contro Berlusconi è firmato da una pensionata udinese, assistita dall`avv. Vitto Claut. Alla base dell`atto è la considerazione che l`8 maggio 2001, durante la trasmissione televisiva “Porta a porta“, Silvio Berlusconi “ha unilateralmente emesso un`offerta al pubblico, rivolgendo a tutti gli italiani una proposta di contratto che, con il voto, poteva essere accettata e sottoscritta“, proposta conosciuta come “contratto con gli italiani“. Un contratto che, in caso di vittoria della Casa delle Libertà, “obbligava Silvio Berlusconi, in qualità di Presidente del Consiglio – si legge nella citazione – a realizzare nei cinque anni di governo, diversi obiettivi“, tra i quali “innalzare le pensioni minime ad almeno un milione di lire al mese (516 euro, ndr)“. Nonostante quelle promesse, “il contratto – prosegue l`atto di citazione – non è stato rispettato“ perché la pensione della donna di Udine è rimasta invariata.
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