L`Europa bandisce le carrette del cielo
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fonte:
- La Stampa
L`Europa bandisce le carrette del cielo
BRUXELLES Novantadue compagnie aeree messe al bando in Europa, più altre tre sottoposte a strette limitazioni. Con un totale di trecento carrette del cielo che non potranno più atterrare negli aeroporti della Ue. E che non è proprio il caso di utilizzare nemmeno fuori dai confini europei. Dopo due mesi di controlli, incrociati sulla base dei divieti già in vigore almeno in uno dei Paesi dell`Unione, la “lista nera“ degli aerei a rischio è stata pubblicata e, da domani, sarà operativa in tutto il territorio dell`Europa a Venticinque. Nell`elenco non c`è alcuna compagnia europea: la stragrande maggioranza è africana. Con un record che spetta al Congo: ben 51 compagnie bandite. In pratica tutte quelle che sono registrate nel Paese, tranne una che ha avuto un solo aereo risparmiato. È un record che rivela un`altra verità nascosta: il Congo è un po` quello che era – e in parte è ancora – Panama per le navi. Anche nel grande business del trasporto aereo, insomma, ci sono le bandiere di comodo scelte perché i regimi fiscali sono più convenienti e i controlli meno efficaci. Non è un caso che dopo le 51 compagnie congolesi – per due terzi cargo – ne arrivano 13 della Sierra Leone, 12 della Guinea Equatoriale, 4 della Liberia e una del Ruanda e delle Comore. Per un normale viaggiatore è, forse più interessante sapere che nella lista c`è una compagnia thailandese, la Phuket airlines, che serve anche rotte charter verso quel Paese visitato da moltissimi turisti. E ci sono le due compagnie dell`Afghanistan: la Ariana e la Afghan Airlines. Tra le compagnie sottoposte a limitazioni – in pratica sono al bando alcuni dei loro aerei – ci sono Air Bangladesh (Bangladesh) e Buraq Air (Libia). Bandita anche l`unica compagnia della Corea del Nord, Air Koryo. La “lista nera“ sarà aggiornata ogni tre mesi in base ai controlli delle autorità per la sicurezza dei voli dei Venticinque. Ma le compagnie aeree colpite dai divieti potranno sempre rientrare tra i “buoni“ se dimostreranno di avere messo in regola i loro aerei. Il commissario ai Trasporti della Ue, il francese Jacques Barrot, ha detto che questo sistema “farà scuola“ nell`aviazione civile mondiale e che sarà “contagioso“ convincendo anche altri – a partire dagli Stati Uniti – a rendere pubbliche le liste dei vettori a rischio. Soddisfatto anche il presidente della commissione trasporti del Parlamento europeo, Paolo Costa, perché il sistema adottato spinge le compagnie a mettersi in regola. Come è stato il caso della tunisina Tuninter a cui apparteneva l`aereo precipitato l`estate scorsa a largo di Palermo. Per l`associazione dei consumatori Codacons, però, la “lista nera“ delle compagnie a rischio non basta: ci vorrebbe anche quella degli aeroporti pericolosi che possono essere la causa di molte sciagure.
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