23 Marzo 2006

Cieli europei più sicuri con la lista nera dei vettori banditi dall`Unione Europea

SERVIZIO Cieli europei più sicuri con la lista nera dei vettori banditi dall`Unione Europea. Pubblicata ieri dalla Commissione europea ma in preparazione da diversi mesi, la `black list` comprende 92 operatori per i quali vi sarà il divieto assoluto di operare sui cieli e negli scali dell`UE. Tre invece i vettori che subiranno invece restrizioni riguardanti singoli velivoli.Le compagnie cargo e passeggeri ritenute a rischio sono per la maggior parte africane, alcune sono asiatiche, mentre nessuna è europea o americana. La proposta di stilare una lista di vettori insicuri nasce in seguito al disastro aereo di Sharm el Sheik del 2004, arenandosi però di fronte alla reticenza di alcuni governi europei. Ma l`estate 2005, `estate nera` del trasporto aereo, ha dato la scossa necessaria per fare diventare realtà la lista, in tempo record rispetto alle normali trafile legislative comunitarie.“L`Europa introduce nell`aviazione civile mondiale un meccanismo che farà scuola e sarà contagioso“, ha affermato entusiasta il Commissario ai Trasporti Jacques Barrot durante la conferenza stampa di presentazione della lista, la cui compilazione segue i principi di “prevenzione, repressione, dissuasione“ per chi non segue le regole di sicurezza.Altro progresso importante è il riconoscimento da parte di tutti e 25 i Paesi UE delle compagnie interdette in un singolo Stato, portando una maggiore uniformità dei criteri di sicurezza vigenti nell`Unione. Ma anche se certi operatori non potranno volare in Europa, la Commissione sconsiglia vivamente di utilizzarle fuori dai confini dell`UE.Rimangono però dubbi concreti sull`efficacia del meccanismo ideato da Bruxelles. Molti dei vettori non hanno mai solcato i cieli del Vecchio Continente, e tra di loro vi sono molti operatori che – per dribblare la `black list` – potrebbero operare sotto falso nome. Inoltre alcune tra queste sono talmente piccole da possedere un solo velivolo: a conti fatti saranno soltanto trecento gli aerei per cui l`Europa – a partire da sabato, giorno in cui la lista entrerà in vigore – resterà `off limits`.Chi critica l`iniziativa di Bruxelles sostiene poi che sarà difficile effettuare dei controlli seri sui velivoli nei tempi brevi che intercorrono tra un volo e l`altro. Ma il Commissario si dice fiducioso avendo “osservato personalmente come vengono effettuati i controlli“.Non troppo convinto della reale efficacia della lista nera è Carlo Pileri, presidente dell`ADOC, associazione per la difesa dei consumatori. Pileri riconosce che la lista è “un passo importante per una maggiore sicurezza aerea, ma non basta“. ADOC sostiene che il viaggiatore dovrebbe essere informato sulla sicurezza del volo già al momento dell`acquisto del biglietto, che potrebbe essere dotato di un `bollino blu` che certifichi (tramite l`ENAC, ente nazionale per l`aviazione civile) la sicurezza del velivolo su cui ci si sta per imbarcare. Il CODACONS, altra associazione di consumatori, suggerisce che la lista venga affissa alle pareti delle agenzie di viaggi, per favorire la trasparenza e l`accesso all`informazione, e rilancia chiedendo una `lista nera` degli aerei e degli aeroporti, che tenga conto non solo della sicurezza degli scali dal punto di vista della strumentazione e della dotazione antincendio, ma anche dell`eventuale sovraccarico di traffico. Paolo Costa, presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ricorda che “occorre prestare attenzione alle future procedure di aggiornamento della lista, visto che tra le comunicazioni dei vari paesi e le verifiche in Commissione si e` potuto constatare come alcune compagnie hanno provveduto a ripristinare le condizioni di sicurezza“, come nel caso della Tuninter, proprietaria dell`aereo precipitato l`estate scorsa a largo delle coste di Palermo, segnalata in un primo tempo dall`Italia, ma che nel frattempo sembra essersi rimessa in regola.

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