21 Marzo 2006

Cdl: è ripresa. Codacons: dato negativo

Cdl: è ripresa. Codacons: dato negativo

I dati Istat? `Un`indice di ripresa`. Anzi no.

`Un dato negativo, perché il fatturato in crescita dipende dall`aumento dei prezzi dell`energia`. Puntualmente la ricerca dell`Istituto di statistica sull`andamento dell`industria in Italia fa litigare maggioranza e consumatori, che leggono in maniera diametralmente opposta i dati sulla bilancia industriale. Secondo la Casa delle libertà il report è ottimistico. Il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi, parla di un inizio anno `cominciato al meglio` perché `è significativo che gli ordini sull`estero crescano al pari di quelli interni e soprattutto che sia positivo il dato tendenziale di ordini e fatturato`. Adolfo Urso, viceministro alle attività produttive, anticipa poi `che le stime del pil potranno superare la soglia prevista dell`1,5%`. Il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola, elogia invece la tempestività del premier, Silvio Berlusconi, `che sabato ha invitato gli imprenditori a guardare con fiducia al futuro, vedendoci giusto ancora una volta`. Ma il Codacons non ci sta. Secondo i consumatori, infatti, `il dato Istat è dovuto esclusivamente all`aumento dei prezzi dei prodotti energetici il cui fatturato segna un +23,2%, non certo legato alla domanda`. `Ancora una volta`, spiega l`associazione, `si dimostra come la falsa liberalizzazione nel settore energetico determina per gli italiani la bolletta più cara d`Europa. Per questo`, secondo il Codacons, `è necessario ridurre immediatamente le tasse sull`energia, sia per ridare competitività alle nostre imprese sia per dare respiro ai consumatori che hanno le tasche sempre più vuote`.

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