18 Marzo 2006

Non candidate gli evasori




Niscemi. I candidati consiglieri comunali non solo non debbono avere scheletri negli armadi e di specchiata moralità, ma debbono essere anche in regola con il fisco: gli evasori fiscali restino fuori dal governo della città, già martoriata da tanti eventi malavitosi. Mentre sembra cosa fatta, dopo un lungo dibattito, l`accordo sulla “Carta dei principi“ tra i due gruppi del centrosinstra Ds, Sdi, Prci, Idv da una parte e Margherita, Verdi, Pdci Udeur dall`altra, interviene nel dibattito, con una proposta nuova, l` avv. Tiziana Di Pietro, responsabile locale del Codacons. Nell`articolata nota inviata alla stampa, il legale enuncia gli altri “principi“ non previsti nella Carta: “I partiti politici locali, tra i principi che si apprestano ad acquisire in occasione delle prossime elezioni, dovrebbero inserire quello che ogni candidato debba essere in regola con il pagamento di tutti i tributi locali: Tosap, Tarsu, Ici, canone acqua“. Di Pietro aggiunge ancora che il candidato non deve avere pendenze per il mancato pagamento di sanzioni amministrative o obblighi derivanti dalle sanatorie in corso. Questo può essere dimostrato rendendo disponibili gli estratti contributivi e le ricevute attestanti il pagamento degli ultimi cinque anni. Le tasse comunali, quest`anno, hanno subito un ulteriore aumento dovuto al fatto che solo una piccola percentuale di cittadini paga le tasse e per la cattiva gestione della “res publica“ da parte di chi l`ha amministrata in passato permettendo la nascita dei debiti fuori bilancio accumulati in occasione degli espropri. I finanziamenti regionali o statali venivano utilizzati solo per pagare i tecnici e imprese, mentre gli espropri finivano sulle deboli risorse del Comune e solo dopo anni di giudizi davanti alla Corte d`Appello. Ciò, sottolinea Di Pietro, ha portato il Comune sull`orlo del dissesto finanziario che, se venisse dichiarato, porterebbe le aliquote fiscali ai massimi livelli“. Il legale afferma ancora: “I cittadini dovrebbero pretendere che ciascun candidato alle prossime elezioni amministrative non sia un evasore fiscale. Non c`è da credere a quanti ,in occasione della campagna elettorale promettono l`abbattimento dei tributi: non vi sono i presupposti. Dovremmo, poi, esercitare un controllo sugli evasori poichè i costi di gestione dell`Ente devono essere coperti con le entrate fiscali“.

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