Vent`anni di stipendi per comprare casa
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fonte:
- l`Adige
Vent`anni di stipendi per comprare casa
Vent`anni di stipendi per realizzare quello che per i più è il sogno di una vita: la casa. Non una villa di lusso con parco e piscina, ma un appartamento di una novantina di metri quadrati, in una zona non troppo centrale o pregiata di un`area urbana. È questo, secondo un modello elaborato da Federconsumatori, il dazio da pagare per realizzare il sogno. Tante sono, insomma, le annualità di reddito necessarie oggi per comprare casa. Qualche anno fa ne bastavano molte di meno. Per essere precisi, dal 2001 al 2004 siamo passati da 15,3 annualità di stipendio a 18,8, con una crescita del 23% circa. “Merito“ del boom di prezzi sul mercato immobiliare, dalle proporzioni di una vera e propria bolla speculativa, e di una parallela crescita delle retribuzioni inferiore all`8%. Guardiamo nel dettaglio l`elaborazione dei dati Istat. Fatto 100 il reddito disponibile nel 2001 (pari a 18.431 euro), l`indice sale fino a quota 108,7 nel 2004, per un importo corrispondente di 20.039 euro. Nel medesimo periodo, fatto 100 l`indice dei prezzi al metro quadrato degli appartamenti in area urbana, siamo arrivati a 134,1: i prezzi corrono su una Ferrari, le retribuzioni su una Cinquecento.Come se non bastasse, un discreto salasso è arrivato anche dai costi di mantenimento dell`abitazione. Lo dimostra un`altra elaborazione, questa volta di IntesaConsumatori e sempre su dai Istat. Si considera sempre un appartamento di 90 metri quadrati e sempre in una zona intermedia. Il modello fissava a 882 euro mensili il costo complessivo della propria abitazione in affitto nel 2001: 610 euro per il canone di locazione, 115 euro tra riscaldamento e spese di condomino e 157 euro per le varie utenze (luce, gas, etc.). Quattro anni più tardi, il costo sale a 1.257 euro: l`affitto è passato a 940 euro, per riscaldamento e condominio si spendono 150 euro, per le utenze 167 euro. L`aumento complessivo sarebbe stato del 42,5%. È andata meglio a chi la casa ce l`ha. Le spese mensili di mantenimento di un appartamento di proprietà (comprensive di un mutuo a tasso fisso di 450 euro), secondo il modello di IntesaConsumatori, sono infatti passate da 757 a 802 euro, con un aumento limitato al 6 per cento.
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