8 Marzo 2006

PENSIONI/ ANZIANA CONTRO BERLUSCONI, RIENZI: PREMIER CONTUMACE

PENSIONI/ ANZIANA CONTRO BERLUSCONI, RIENZI: PREMIER CONTUMACE

Ha votato e fatto votare per Silvio Berlusconi ma la sua pensione non si è alzata e per questo vuole, a titolo di risarcimento, 2.500 euro. Protagonista della storia la signora Ida Severini, 78 anni, madre di due figlie, originaria di Recanati ma residente a San Cesareo, in provincia di Roma. La sua richiesta l`ha presentata tramite il Codacons all`ufficio del giudice di pace. Oggi il magistrato onorario della V sezione Gabriella Caiazzo ha sentito le ragioni della donna ed ha aperto il procedimento. Rispetto alle istanze preliminari presentate dalle parti ha concesso dieci giorni di tempo affinché queste svolgano gli adempimenti di legge. Dopo ci saranno altri cinque giorni per decidere nel merito della vicenda. L`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che insieme con il collega Luciano Fanti assiste la signora Severini, ha chiesto che il giudice dichiari la contumacia di Silvio Berlusconi perché questi non si è costituito in giudizio, ha spiegato Rienzi, con un suo legale privato ma usufruendo di quello dell`Avvocatura dello Stato. In merito a questo Rienzi ha poi anche fatto istanza affinché il giudice invii gli atti alla Procura generale della Corte dei conti del Lazio “perché – ha spiegato – non si capisce per quale motivo Berlusconi usufruisca in questo caso di una difesa pagata da tutti i cittadini. Finanche dalla persona lesa“. Il “reato“, secondo Rienzi, si sarebbe consumato nel momento in cui Berlusconi ha fatto le sue promesse elettorali, il contratto con gli italiani. In quel periodo, prima delle passate elezioni politiche, Berlusconi stesso non aveva ancora assunto alcuna carica pubblica ed era un privato cittadino. L`avvocato dello Stato Gianni De Bellis ha risposto che su tutta la questione c`è un difetto di giurisdizione ed inoltre il comportamento origine del fatto è stato posto in essere quando Berlusconi era in carica. Nella memoria difensiva presentata dall`avvocato De Bellis si spiega inoltre che la signora Severini non ha potuto “usufruire della elevazione a 516 euro mensili della propria pensione sociale (di euro 393 dal 1 gennaio 2006) in quanto l`importo annuo della stessa unita a quella del coniuge (titolare di pensione di vecchiaia di euro 576 mensili) supera il tetto previsto dalla Finanziaria del 2001 che ha introdotto il `limite familiare` per usufruire dell`innalzamento della pensione minima“. In merito a ciò lo stesso Rienzi ha argomentato durante l`udienza che si configurerebbe nei confronti di Berlusconi una ulteriore ipotesi di reato: “Perché doveva attenersi al contratto con gli italiani e quindi avrebbe dovuto porre la fiducia sull`innalzamento della pensione“.

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