8 Marzo 2006

Multa a Trenitalia, sconti ai pendolari

L`assessore Chisso: “è la dimostrazione che facevamo sul serio. Alla società la sanzione costerà il 5 per cento dell`ammontare del contratto“

Multa a Trenitalia, sconti ai pendolari

I due milioni di ammenda tradotti in riduzione per gli abbonamenti di aprile Dal conto mancano le corse soppresse e la sporcizia Più di cento treni soppressi in due mesi; due ore al giorno di ritardo accumulato quotidianamente sulla rete ferroviaria veneta tra gennaio e i primi di febbraio; pendolari che occupano i binari per protestare contro viaggi al limite della decenza ed infine dieci treni soppressi in un solo giorno, la settimana scorsa. Totale 1.810.408 €. A tanto ammonta la multa che la Regione impone a Trenitalia. L`assessore regionale alla mobilità Renato Chisso ha presentato il conto ed il commento a bruciapelo è stato sardonico: “Ci siamo tolti un sassolino dalla scarpa“. Il saldo della sanzione inflitta a Trenitalia tiene conto di tre multe differenti. La prima, per un totale di circa 874 mila euro, riferita ai disservizi registrati nel corso del 2005, la seconda, 736.277 euro, relativa al periodo tra l`11 dicembre 2005 (entrata in vigore del nuovo contratto) e il 31 gennaio 2006, e l`ultima parte, più esigua, derivante da partite pregresse 2004. “Ecco la dimostrazione pratica di quanto affermato al momento della firma del nuovo contratto di servizio con Trenitalia – ha puntualizzato l`assessor e- Le multe si sono quintuplicate. Se facciamo due conti, a livello annuale, l`azienda si troverebbe a pagare praticamente il 5% di quanto le viene dato per funzionare. Una previsione di bilancio che spaventerebbe qualunque impresa“. Solo campagna elettorale? I rimborsi ai pendolari arriveranno giusto ad aprile. “Questo è il frutto di un lavoro cominciato nel 2004, e allora – risponde Chisso – non eravamo in campagna. Gli sconti arriveranno ad aprile, certo, ma dovevamo tenerci i soldi in tasca fino a maggio? Non avrebbe avuto senso“. La sanzione è pesante ma non completa. Il rendioconto dell`assessore infatti non tiene conto di alcune voci come soppressioni, pulizia dei treni, corretta informazione all`interno delle stazioni e via dicendo, tutti elementi ben presenti nel contratto di servizio siglato a dicembre ma che non sono state ancora conteggiate in termini di penalità. “Abbiamo calcolato solo i disservizi in termini di puntualità, – ha chiarito Chisso – il resto verrà conteggiato a fine anno. Il totale immaginatevelo“. Quasi a dire: “Trenitalia attenta a te“, anche perché, a ben guardare, a fine anno dovrebbe aprire anche la gara d`appalto relativa alla metro di superficie (parola di assessore) ed “i competitori – sottolinea Chisso – non mancheranno“. Una minaccia? “Più che altro un monito: se l`azienda vorrà vincere dovrà essere all`altezza“. Sconti d`aprile quindi per tutti i pendolari che si presenteranno in biglietteria ma anche nei vari punti vendita che verranno adeguatamente segnalati sul sito internet della società, esibendo l`abbonamento scaduto a marzo o in corso di validità. “E` un`ottima iniziativa – commenta Flavio Pavan della Fit Cisl – Però ricordiamoci che l`interesse di tutti non è avere i dieci euro in più nel portafogli ma poter contare su un servizio pubblico degno di questo nome. Trenitalia dovrà coordinare le proprie risorse e potenziare la manutenzione“. Battaglie che trovano anche l`appoggio del Codacons. “L`arroganza di Trenitalia – ha affermato il portavoce Carlo Rienzi – finalmente è stata punita“.

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