Il Codacons: “Ricorreremo al Csm“
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fonte:
- Gazzetta di Modena
E il comandante Leonelli rivela: “Io so come andò quell`incontro“
Fabio Galli “Vogliamo sapere quali sono i giudici coinvolti in quella consultazione per poterli ricusare“
Le dichiarazioni di Nerino Gallerani, ex assessore comunale, in merito ai fotored, sono un fulmine a ciel sereno che rovina il sabato mattina in piazza Grande a tutti coloro che tra il 2002 e il 2003, mese più mese meno, si sono occupati dei famigerati apparecchi che tanto hanno fatto discutere nell`essere considerati più o meno leciti. “La prassi era questa, una cosa normale – conferma lo stesso Gallerani – chiedere ad alcuni giudici, quelli che già avevano rapporti col Comune, un parere preventivo“. Le dichiarazioni lascerebbero dunque supporre un via libera, chiesto ed ottenuto appunto preventivamente, sull`opportunità di far funzionare i fotored anche senza la presenza dei vigili, quando ancora per legge non era possibile. “Il parere preventivo è stato chiesto dai vigili urbani ai giudici per sapere se fosse lecito o meno installare i fotored per le multe senza la presenza dei vigili urbani“. Gallerani ribatte con certezza quanto già espresso ieri e si scatena la bufera. I fotored vennero installati a fine 2002, sotto la Giunta Barbolini. Ieri l`ex sindaco non ha voluto commentare la vicenda, sottolineando che lo farà solo dopo aver svolto le dovute verifiche. Chi invece ha voluto fare chiarezza è il comandante dei vigili urbani Leonelli: “Quell`incontro c`è stato, io c`ero e non c`era Gallerani. Era solo un colloquio tecnico durante il quale io assieme ad alcuni miei colleghi ci trovammo di fronte ad una rappresentanza dei giudici di pace per spiegare loro il corretto funzionamento di queste nuove apparecchiature che poi sarebbero state installate. L`unico scopo di quell`incontro era metterli a conoscenza di come il vigile avrebbe poi provveduto alla multa. Era una materia nuova per tutti, ma tutto è rimasto nella legalità e nella legittimità delle parti. Tutte le illazioni che ho letto e sentito in queste ore da parte di chi cerca di strumentalizzare questo episodio servono solo a distorcere la realtà, sono una falsità che non fa altro che infangare quanto è stato fatto. Chi dice che ci siamo incontrati per metterci d`accordo, per capire se il fotored era o no illegale, sostiene cose fuori dal mondo. Non scherziamo, perchè sarebbe davvero una roba da matti“. Il fatto è che però queste cose l`ex assessoreb Gallerani le ha dette e ripetute. “E` chiaro ora il perchè fino al 18 marzo 2004 – data dell`omologazione per il funzionamento in automatico dei fotored – i ricorsi accettati sono stati pochissimi“. Fabio Galli del Codacons è piuttosto chiaro: “Noi vogliamo sapere quali sono i giudici di pace che sono stati sentiti perchè, ricordiamo, che per codice deontoligico un giudice non può assolutamente esprimere preventivamente un parere in merito a temi sui quali si troverà poi chiamato a giudicare. Già questa mattina (ieri) il nostro collegio legale di Bologna si è riunito e martedì pomeriggio ci sarà un nuovo consulto, proprio a Modena, dopo il quale faremo sapere come ci muoveremo per difendere i diritti dei cittadini che sono stati colpiti da questa ingiustizia. Non escludiamo, anzi è molto probabile, che di tutta questa vicenda informeremo il Consiglio Superiore della Magistratura per poter ricusare tutti i giudici“. E sul fronte dei ricorsi si apre uno scenario piuttosto interessante. La norma, infatti, dice che il giudice possa essere ricusato soltanto prima della sentenza. Ma un onesto cittadino che si trova di fronte un onesto giudice perchè dovrebbe porsi il problema di questo “parere preventivo“? Soltanto a più di due anni di distanza la cosa è di dominio pubblico, grazie alle dichiarazioni di Gallerani. Ma allora oggi cosa dovrebbero dire tutti coloro che si sono visti respingere il ricorso e alla fine hanno pagato? La logica vuole che in questi casi si dovrebbero rivedere tutti i giudizi espressi. E se effettivamente quell`insolita collaborazione preventiva tra giudici e amministrazione venisse confermata, allora in tanti potrebbero batter cassa. Facendo un rapido calcolo il Comune dovrebbe risarcire i modenesi per circa venti miliardi di vecchie lire…
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