5 Marzo 2006

ESPOSTO CODACONS SU GIOCATTOLI MCDONALD`S, PERIZIA TRIBUNALE

ESPOSTO CODACONS SU GIOCATTOLI MCDONALD`S, PERIZIA TRIBUNALE




SECONDO ASSOCIAZIONE CONSUMATORI GADGETS NON SONO SICURI








(ANSA) – ROMA, 5 mar – Il Tribunale civile di Roma ha

disposto una consulenza tecnica per accertare se i giocattoli,

in regalo con il menù per bambini, di McDonald`s, abbiano o

meno i requisiti tecnici prescritti dalla normativa vigente in

materia. Lo ha reso noto il Codacons che ha presentato un

esposto al Tribunale civile della capitale chiedendo di

accertare se i giocattolini in regalo con “Happy Meal siano

pericolosi“.

La causa -informa una nota del Codacons- nasce nel 2003,

quando l`associazione dei consumatori “riceve delle

segnalazioni di genitori preoccupati per alcuni giocattoli che

la catena regalava assieme ai pasti destinati ai bambini.

in varie forme a seconda delle confezioni, ispirato al cartone

animato di Walt Disney “Peter Pan“ .

Il decreto legislativo 313 del 1991 -prosegue il Codacons-

indica i requisiti per la messa in commercio dei giocattoli e

impone che sul giocattolo, o sul suo imballaggio, devono essere

apposti “in maniera visibile, leggibile e indelebile“, la

marcatura CE, il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio,

nonché l`indirizzo del fabbricante o del suo mandatario o del

responsabile dell`immissione sul mercato della Comunità

economica europea, le avvertenze e le precauzioni da usare“.

“ Purtroppo – sottolinea la nota- i giocattoli regalati dalla

catena di ristoranti McDonald`s, assieme ai pasti denominati

Happy Meal, non sembravano rispettare le suddette prescrizioni.

Infatti l`unica scritta riportata sul giocattolo era in

caratteri microspici e sul fondo, e recitava in inglese: Disney

Made for McD`s Corp 2002 Made in China“.

Per questi motivi il Codacons ha “trascinato McDonald s

dinanzi al Tribunale civile di Roma, chiedendo ai giudici di

condannare la catena alimentare a sostituire i giocattoli già

distribuiti, attraverso la pubblicazione, a proprie spese, su

almeno 3 quotidiani a diffusione nazionale, per almeno una

settimana consecutiva, di una intera pagina pubblicitaria

riportante le modalità di sostituzione dei giocattoli, con

altri in regola con la normativa nazionale, e senza alcuna spesa

per l`utente“. Il Tribunale di Roma ha quindi ordinato

-conclude la nota- una Consulenza Tecnica affidando a Cristina

Gorga il compito di accertare se i giocattoli oggetto della

causa abbiano o meno i requisiti tecnici prescritti dalla

normativa vigente in materia.

(ANSA).

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