Economia Luce e gas, nuova stangata ad aprile aumenti del 2,2%
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fonte:
- la Repubblica
E la Russia taglia ancora le forniture di metano Associazioni consumatori sul piede di guerra: “Faremo ricorso al Tar“
ROMA – Bollette più pesanti di 28 euro da aprile. Secondo il Rie, istituto di ricerca bolognese, la revisione delle tariffe elettriche e del gas per il secondo trimestre dell`anno che l`Autorità dovrà decidere entro la fine del mese porterà a nuovi rincari: 2,1% per l`elettricità e 2,2% per il gas. Stime maturate studiando l`andamento dei costi dei combustibili e dei prezzi alla borsa elettrica. In questo scenario l`impatto sulle bollette della famiglia tipo – residente, con consumi di 225 chilowattora al mese ed una potenza impegnata di 3 kw – sarebbero di poco inferiori ai 7 euro l`anno. Più pesante l`effetto sul gas che dovrebbe sperimentare un aumento di 1,5 centesimi di euro al metro cubo che per la stessa famiglia tipo, con consumi annuali di 1.400 metri cubi, si traduce in un aggravio di 21 euro l`anno. Sull`elettricità oltre all`effetto caro-petrolio degli ultimi mesi ed a quello del rialzo del prezzi sulla borsa elettrica (che negli ultimi tempi hanno registrato i massimi storici), potrebbero scaricarsi anche le prime conseguenze del decreto emergenza gas cioè le misure adottate per contrastare la crisi delle forniture dalla Russia. Prima tra tutte quelle che hanno portato all`utilizzo di centrali ad olio combustibile al posto di quelle a gas, con conseguente aggravio dei costi di produzione. Contro l`ipotesi di aumento si è subito schierata l`associazione dei consumatori Codacons: “Gli aumenti delle tariffe di luce e gas previsti dal prossimo primo aprile sono inaccettabili e rappresentano l`ennesima stangata per le tasche delle famiglie italiane. Gli incrementi dimostrano come l`emergenza gas, nonostante le rassicurazioni del governo, sarà scaricata sui consumatori con ingenti costi per la collettività“. Il Codacons ha ricordato che già gli aumenti di gennaio avevano appesantito la bolletta della luce di 9 euro all`anno e quella del gas di 7, stimando un effetto complessivo di 44 euro. “Per questo – conclude la nota – gli aumenti verranno impugnati al Tar“. Nel frattempo l`Italia continua a sperimentare le difficoltà di approvvigionamento dalla Russia, ieri il taglio è stato più contenuto rispetto ai giorni scorsi (-5,4% ovvero 4 milioni di metri cubi in meno). L`Eni fa sapere che secondo le previsioni le riduzioni dovrebbero diminuire, ma la nuova ondata di freddo potrebbe far impennare nuovamente i consumi. In ogni caso quello di aprile sarebbe solo piccolo anticipo del costo complessivo dell`emergenza che lo stesso Rie stima a 250 milioni di euro. In realtà c`è anche uno scenario più pessimista sul gas: quello che considera il ricorso al Consiglio di Stato fatto dall`Autorità per l`Energia contro gli operatori che hanno impugnato la revisione di gennaio. La sentenza, attesa per il 21 marzo prossimo. Ha spiegato Davide Tabarelli, esperto tariffario del Rie: “Il Consiglio di Stato è chiamato a esprimersi sul ricorso dell`Authority contro il Tar che aveva sospeso la delibera con cui l`Autorità aveva ridotto i costi riconosciuti ai distributori. Se non accogliesse il ricorso, si profilerebbe infatti la restituzione alle imprese di somme che inciderebbero sulle bollette finali in maniera maggiore. Con il rischio di aumenti fino al 4-5% rispetto al 2,2% previsti“.
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