3 Marzo 2006

Bce, denaro più caro

Bce, denaro più caro


Tassi ritoccati al 2,5%. Mutui: +155 all`anno



FRANCOFORTE La Bce è tornata ad alzare ieri il costo del denaro, per la seconda volta in due mesi, portando i tassi di interesse dal 2,25% al 2,50% – il livello più elevato degli ultimi tre anni – e ha lasciato la porta aperta ad un ulteriore stretta monetaria che alcuni analisti ipotizzano già a giugno. Il presidente dell`Eurotower, Jean-Claude Trichet, in conferenza stampa ha preferito non sbilanciarsi esplicitamente riguardo a futuri aumenti del costo del denaro, spiegando che «ex ante» la Bce non sta programmando una serie di rialzi in stile Fed. Trichet ha fornito tuttavia una serie di «indizi» che lasciano la porta ben aperta ad un altro rialzo, rimarcando in primo luogo che l`Eurotower continua a «monitorare molto da vicino» la situazione ed è «pronto ad agire in ogni momento» per «assicurare che i rischi per la stabilità dei prezzi non si materializzino». L`attuale livello dei tassi (anche dopo l`aumento di ieri) è comunque «molto basso», e la politica monetaria resta «accomodante», ha rimarcato Trichet, ripetendo più volte che «siamo nella stessa situazione di dicembre» (quando la Bce ha alzato i tassi una prima volta, rialzandoli poi tre mesi dopo, cioè ieri). La Bce stima un leggero miglioramento della crescita, sia nel 2006 (+2,1%) che nel 2007 (+2,0%), a fronte di un lieve peggioramento delle prospettive di andamento dell`inflazione (+2,2% sia quest`anno che nel prossimo). Abbastanza ottimistiche le espressioni usate da Trichet nel descrivere lo scenario congiunturale, sul quale continuano a pesare i rischi derivanti dal caro-petrolio e dagli squilibri globali. Sul fronte dell`inflazione, per contro, la Bce ritiene che i rischi per la stabilità dei prezzi nel medio termine «restino al rialzo» e che «le variazioni nei prezzi amministrati e nelle tasse indirette incideranno significativamente sull` inflazione nel 2006 e nel 2007». Quanto al «caso Enel», in rapporto al quale il presidente della Bce è stato bersagliato di domande, Trichet ha preferito rispondere indirettamente, sconfessando però gli atteggiamenti protezionistici: «Siamo fortemente favorevoli al completamento del mercato unico e ci aspettiamo che tutte le regole in proposito vengano pienamente rispettate», ha dichiarato senza riferirsi esplicitamente alla vicenda, aggiungendo che «vi è un costo-opportunità importante e significativo nel non completare il mercato unico in maniera piena e convincente». Secondo il Codacons l`aumento del costo del denaro deciso dalla Bce avrà ripercussioni sull`intero mercato immobiliare: «il rialzo dei tassi aggraverà il problema del caro-casa, e si rifletterà negativamente sul mercato immobiliare attraverso un aumento del costo delle abitazioni e delle tariffe degli affitti. A farne le spese saranno sopratutto i ceti medi che riescono faticosamente ad acquistare un appartamento. Il Codacons chiede dunque interventi a sostegno delle famiglie che patiscono il caro-casa, partendo dall`eliminazione dell`Ici sulla prima abitazione». Intanto chi ha un mutuo deve aspettarsi una «mazzata» media di altri 155 euro l`anno a causa dell`aumento del costo del denaro deciso oggi dalla Bce. Aumento che, secondo l`Adusbef, avrà un notevole impatto anche sui conti dello stato che saranno appesantiti da ulteriori 3.2 miliardi di spesa.



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