2 Marzo 2006

SANREMO/POLEMICA COSTI: CODACONS, LEGA E GARANTE CONTRO LA RAI

(Apcom) – Oltre al calo degli ascolti a tormentare il Festival di Sanremo targato Panariello è – come ogni anno – la polemica dei compensi pagati ai grandi ospiti internazionali e nostrani. La Rai da tre giorni si trincera dietro la privacy, non volendo confermare le cifre che emergono da indescrizioni. Adesso il Codacons scende in campo contro la Rai e preannuncia un ricorso alla Corte dei Conti se la Rai non rivela “le spese sostenute per il Festival di Sanremo – si legge in una nota – con particolare riferimento agli ingaggi dei superospiti stranieri, che ogni anno sono avvolti da un ingiustificato mistero“. “La Rai deve assolutamente rendere pubblici i dati sul cachet di John Travolta – si legge ancora nella nota diffusa dall`associazione consumatori – senza nascondersi dietro una inesistente privacy, in quanto si tratta di soldi della collettivita`. Saranno poi i cittadini teleutenti e la magistratura a giudicare la correttezza delle spese della tv di Stato“. A lamentarsi sono i senatori della Lega: “Gli italiani pagano il canone ad un ente televisivo pubblico che spende soldi pubblici – affidano ad un nota – per tenere sul palco una signorina che parla inglese la quale si fa massaggiare il piedino da un attore-pilota che per 4 minuti si è preso più di 400 mila euro. Per non parlare delle difficoltà del conduttore Panariello che tra i sorrisi della signora Totti, per fortuna, e il vano tentativo dell`altra signorina di apparire comica, hanno lasciato l`amaro in bocca alle famiglie fan del festival“. Riguardo al compenso pagato per la criticata – non soltanto dalla Lega – apparizione di John Travolta nella prima serata, ieri in conferenza stampa il capostruttura Giampiero Raveggi si è limitato a dire: abbiamo pagato meno di 400mila euro. Giorgio Panariello a domande dirette ha risposto che i soldi sono l`ultima cosa che gli interessa. “Il Giornale“ diretto da Maurizio Belpietro pare non dargli ragione, e oggi ha publicato le seguenti cifre: a Panariello un milione di euro, per Ilary Blasi 500 mila, Victoria Cabello 400 mila. Cifre che la Rai non commenta se non con un “non esatte“. E se la seconda serata è stata all`insegna del risparmio con Francesco Totti e Giorgio Faletti intervenuti senza compenso, Jesse McCartney e Hilary Duff poco costosi in quanto giovani e in promozione, la serata finale rischia di essere la più “cara“. Sempre secondo le cifre pubblicate da Il Giornale la coppia di ospiti` Ramazzotti-Anastacia costa 150 mila euro, altrettante la coppia Bocelli-Aguilera, e 100mila euro a Laura Pausini. E se le indescrizioni circolano la dirigenza Rai in conferenza stampa non molla, nemmeno se chiamata a rendere conto di una dichiarazione di Mauro Paissan, membro del garante della Privacy, che nega l`esistenza di un diritto alla riservatezza a favore del silenzio Rai, in quanto struttura pubblica chiamata alla trasparenza. Il capo ufficio stampa Rai risponde al posto di Fabrizio del Noce che si era momentaneamente assentato e liquida: “Paissan lo ha chiesto altre volte. Ma noi siamo in regime di concorrenza e siamo un`azienda mista, per metà servizio pubblico e per metà a partecipazione privata“. E si stupisce che il diniego apposto “da altri“ alla voce rivelazione compensi non crei altrettanto scalpore. E sulla natura bifronte della Rai interviene anche Giampiero Raveggi: “I costi del Festival sono quasi integralmente pagati dalla pubblicità“. E assicura: “L`operazione economica per la Rai è positiva“.

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