Panariello “Serve più tempo per prendere il passo“
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fonte:
- Il Cittadino
SANREMO Emergenza per gli ascolti del Sanremo firmato Giorgio Panariello: con 10 punti di share in meno rispetto alla prima serata di Bonolis, e due in più rispetto a Simona Ventura, parte in salita. Anche se il comico toscano dice: “Non mi pongo il problema se sono tra Baudo, Carrà, Bonolis o Chiambretti, non faccio la gara con nessuno. Fateci prendere il passo“. E per Fabrizio Del Noce il 45% di share è “abbastanza soddisfacente“. Anche se per il direttore di Raiuno, è necessario limarlo e migliorarlo (ma non “ribaltarlo“, precisa). La partenza è stata bocciata dalla stampa. Ma anche i pubblicitari, il Codacons e Gene Gnocchi, non risparmiano critiche. Anche se lo showman intravede “margini di miglioramento“. “Per la prima serata ci siamo limitati a capire dal vivo che cosa succedeva“, dice Panariello. “Ci sono equilibri da ristabilire, cose da limare, aggiungere, togliere. Il mio è stato un monologo “di studio“, si può cercare di fare qualcosa di più ma senza strafare, volevo che la musica fosse importante“. E oltre a dare la colpa ai troppi spot che “massacrano“ lo show spezzando il ritmo, spiega il cambiamento di scaletta deciso in corsa: “Abbiamo dovuto anticipare Travolta, questo ci ha un po` scombussolato. Il festival è partito leggermente in ritardo“. La star di Pulp Fiction, che ha ricevuto un compenso che, dice il capostruttura Giampiero Raveggi, “non supera i 400mila euro“, doveva ripartire alle 23 da Nizza. Gli è persino stato messo a disposizione un elicottero. “Con Travolta si poteva fare una cosa più divertente“. Anche se in realtà, al suo arrivo, alle 21,56, c`é stato un picco del 52,64 di share con 15 milioni 718 mila. Sfiorati i 10 milioni intorno alle 23,20, tra la fine dell`esibizione di Luca Dirisio e l`entrata di Anna Oxa. Il caso Oxa, arrivata ultima nella classifica provvisoria e indicata dalle quote Snai come candidata in pole position all`esclusione, tiene ancora banco. “Fin dall`inizio abbiamo avuto un occhio di riguardo nei confronti della Oxa, non per un privilegio ma per un progetto artistico valutato interessante, legato a una performance particolare“. Ron e Alex Britti la difendono, ma con qualche distinguo. “Ho dovuto tagliare una strofa al mio pezzo – dice il primo – ma ora è molto più bello“. “L`avranno sentito prima di ieri – minimizza il secondo – Tutta questa meraviglia non fa che dar ragione alla Oxa, che comunque ha ottenuto il risultato che si sta parlando di lei. Quindi ha vinto lei“.
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