1 Marzo 2006

Il servizio sanitario non va smantellato



“La salute degli alberi è certamente importante, ma lo è ancor di più quella dei veneziani. Per questo il sindaco Massimo Cacciari prima di smantellare il servizio di Programmazione sanitaria e socio-sanitaria, inviando il dirigente responsabile all`Ente Parco di San Giuliano e avocando ai suoi uffici quei compiti, avrebbe dovuto pensarci bene e confrontarsi almeno cobn le oprganizzazioni sindacali. Invece di venire a dire ai nostri congressi che la Cgil è una risorsa preziosa, potrebbe invece consultarci prima di decisione come queste“. E` la dura reazione del segretario della Cgil veneziana Salvatore Lihard alla decisione di Cacciari di “decapitare“ la struttura che ha sollevato la protesta di quanti, in città, operano nel mondo della sanità. “Proprio in un momento in cui la sanità veneziana è in difficoltà – spiega ancora il segretario della Cgil – per le scelte e i problemi dell`Asl, il Comune dovrebbe rafforzare le sue competenze in questo settore, anziché indebolirle. Una scelta incomprensibile, che speriamo possa essere modificata“. Tra le voci di dissenso quelle dei portavoce di Consulta sanitaria, Ordine dei Medici, associazione Donne Medico, Collegio Infermieri, Centro servizi volontariato, Ordine dei Biologi, Avulss, Anfass Mestre, Lega VeneziaAmbiente, Ass. Lo Specchio, Forum Salute Mentale, Ass. Uniamo, Codacons, Movimento dei consumatori, Aitsam, Ass. Stella Polare, Ass. Onlus Amici del Cuore, Ass. Italiana Elettrosensibili, Amici insieme.

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