PREZZI: CONSUMATORI, BENE DECOLLO ACCORDI DI FILIERA
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fonte:
- Ansa
MA CI VORRANNO ANNI PER TRADURLI IN RISPARMIO TASCHE ITALIANI
(ANSA) – ROMA, 27 feb – “Ci vorranno anni, prima che gli
accordi di filiera si possano tradurre in un risparmio concreto
per le tasche degli italiani“. E` il commento di Rosario
Trefiletti presidente dell`Intesa Consumatori costituita dalle
associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federeconsumatori, alle
prime intese di filiera sottoscritte dal consiglio di
amministrazione dell`organismo ortofrutticolo. Trefileti,
tuttavia, non si dice `pessimista“.
“L`importante – afferma – è che l`iter della modernizzazione
della filiera sia cominciato, un`azione fondamentale per la
quale occorre molto tempo, perché si tratta di smantellare un
sistema consolidato da anni“. A questo proposito Trefiletti
ricorda quello che sta succedendo per quanto riguarda il costo
della benzina alle pompe di alcuni centri commerciali, “un
settore questo che ancora non si riesce razionalizzare“.
Le ricette più accreditate oggi contro il caro-carota, ma
anche contro il caro-mela , sono proprio gli accordi di filiera,
volti ad accorciare in termini economici i vari passaggi del
prodotto dal campo alla tavola. Ultime, ma solo in ordine di
tempo, le intese siglate nei giorni scorsi per mele, aranci e
pomodori da industria da parte dell`Organismo Interprofessionale
ortofrutticolo, che raggruppa le organizzazioni agricole,
industriali, del commercio e della distribuzione. “L`importante
– ricorda Trefiletti – è aver intrapreso questo percorso
virtuoso che, anche se agli inizi, non mancherà di dare
risultati“. Del resto la fotografia di quello che sta
succedendo per quanto riguarda i prezzi di frutta e verdura in
tutta Italia e in tutti i canali distributivi, è sotto gli
occhi di tutti. Con il servizio `Consumatori Sms` lanciato dal
Ministero delle Politiche Agricole, non si sono più misteri
sulle speculazioni quotidiane e, come anticipa Trefiletti, verso
la metà di marzo verrà presentato un primo bilancio. In
particolare saranno presi in considerazione tre aspetti: i
singoli passaggi della filiera prodotto per prodotto, la mappa
territoriale e uno studio sulle diverse tipologia dei canali di
vendita al dettaglio.(ANSA)
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