Trenitalia, operazione decoro ripulite le carrozze infestate
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fonte:
- Il Secolo XIX
Rimessi in circolazione i vagoni fermati perché in condizioni igieniche vergognose. Costo dell`operazione, 18 milioni
Roma E` stata come un viaggio all`inferno, con lenta risalita verso il paradiso, la visita organizzata da Trenitalia a bordo di alcune carrozze sottoposte a quella che è stata definita “Operazione decoro“, ovvero il recupero alla pulizia e al confort dei convogli più vecchi e più malandati. Un`operazione che è stata avviata nell`ottobre scorso quando i casi di invasione di insetti – dagli scarafaggi alle cimici e persino agli scorpioni – avevano portato prepotentemente alla ribalta le pietose condizioni igieniche di gran parte del nostro materiale rotabile. Non solo. Specie sui treni a lunga percorrenza, i famigerati espressi, per non parlare dei vagoni a cuccette sulle tratte Sud-Nord, era difficile trovare un arredamento che non avesse subito pesanti danneggiamenti. E` stato così avviato un “progetto di bonifica“ che ha individuato 508 carrozze da sottoporre immediatamente ad un profondo lavoro di ristrutturazione: sostituzione degli accessori delle toilette e dei tessuti delle poltrone, completo rinnovamento della pavimentazione, pellicolatura delle pareti, riverniciatura a fuoco o sostituzione di corrimano e maniglie. “La decisione di avviare il progetto andava al di là degli insetti, derivava dal fatto che avendo visitato le carrozze mi sono reso conto che era emersa la necessità di fronteggiare la situazione – ha detto l`amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore – Certo non si tratta di alberghi a 5 stelle, ma abbiamo riportato le carrozze ad un livello di decenza. Non è stato facile perché non potevamo incidere più di tanto sul servizio e abbiamo anche commesso qualche errore, come quando abbiamo venduto biglietti che non avevamo“. L`intera operazione è costata 18 milioni di euro, ha visto impegnati sei centri di manutenzione (fra cui quello di Savona che ha trattato 70 vagoni), 153 carrozze sono già state reimmesse in servizio e a fine maggio saranno tutte rientrate. Nessuna conseguenza per il potenziamento previsto a Pasqua quando ci saranno 90 treni aggiuntivi contro i 72 dello scorso anno per un`offerta posti superiore del 30 per cento. La visita è iniziata con una carrozza vecchia di 40 anni, ancora in attività fino alla scorsa settimana, che mostrava tutti i segni del tempo, ma anche dell`incuria degli utenti: poltrone e tavolini divelti, tappezzerie stracciate, braccioli rotti, carta straccia, macchie di caffè e coca-cola, praticamente indelebili, scritte di ogni genere, dallo sportivo al politico, dal porno al filosofico. La seconda carrozza, gemella della prima, era già stata completamente svuotata di ogni accessorio e arredamento e sottoposta ad un trattamento di disinfestazione con speciali fumi capaci di penetrare ovunque, persino dove non erano mai arrivati i prodotti a spruzzo, e distruggere anche le uova. La terza carrozza mostrava in piena luce, dato che era l`unica posta all`esterno dell`hangar, tutti i segni del recupero totale: i pavimenti rivestiti di una vivace gomma navale blu, sostituite le moquette, cambiati i sanitari, ravvivate tutte le parti metalliche, nei compartimenti sostituite le imbottiture e i tessuti (adesso antimacchia) dei sedili. In più, dove possibile, sono state anche apportate alcune modifiche strutturali per rendere gli ambienti più ariosi ma, soprattutto, tali da consentire, in futuro, l`utilizzo di sistemi industriali di pulizia impensabili nelle strutture delle carrozze costruite secondo criteri ampiamenti superati. Il progetto ha subito destato l`attenzione del Codacons che ha messo sul tavolo tutti i problemi creati finora dall`utilizzo di vagoni fatiscenti. “Più che un`operazione decoro, quella di Trenitalia dovrebbe essere chiamata operazione vergogna – è detto in una nota – Siamo sconcertati dal fatto che, mentre l`azienda ammette le gravi carenze del servizio non faccia alcun riferimento ad indennizzi per gli utenti che finora hanno utilizzato vagoni sporchi e malmessi“.
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