“Vendite piramidali vietate, diffidate da chi le propone“
-
fonte:
- Messaggero Veneto
“Occhio alle catene di S. Antonio“
CODACONS Catene di Sant`Antonio e vendite piramidali: a fronte dell`ennesima truffa segnalata e scoperta – e che, nel frattempo, in Friuli ha prodotto ben 610 “vittime“ -, il Codacons ricorda che a tal proposito da poco è entrata in vigore una nuova normativa. Si tratta della legge numero 173 del 2005, che vieta le forme di vendita piramidali, “ma che, come sempre accade – ha sottolineato il Comitato a difesa dei consumatori – non è sufficiente a sconfiggere un fenomeno assai diffuso. La ragione – è detto ancora – dipende dal fatto che le promesse di facili guadagni, purtroppo, fanno sempre presa. Per questo è necessario far conoscere maggiormente questa legge, ignota ai più, attraverso una campagna informativa a cura del governo che spieghi ai consumatori che le vendite piramidali, nelle quali l`incentivo economico promario si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere beni o le classiche catene di sant`Antonio, che promettono guadagni attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all`infinito ptrevio il pagamento di un corrispettivo. Chi lo fa, è bene ribadirlo, è punito con l`arresto da 6 a 12 mesi o con l`ammenda da 1000 a 6000 euro“. Auspicando che la legge divenga più nota, il Codacons fornisce nel frattempo alcuni semplici consigli per ridurre il rischio di truffe “lavorative“, ovvero mettere alla porta chiunque prometta facili guadagni; non dare soldi in cambio di lavoro; fare attenzione a ciò che si firma e alla doppia firma; verificare sempre la serietà di una ditta o di un annuncio; fare attenzione a stage e corsi e a quanto promettono; non andare ad appuntamenti alla cieca; controllare il pagamento dei contributi versati.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
