Istat, a gennaio inflazione in aumento (+0,2% rispetto a dicembre 2005)
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fonte:
- MDC - Help consumatori
Nel mese di gennaio 2006 l`inflazione, al netto dei tabacchi, ha registrato una variazione di più 0,2 per cento rispetto al mese di dicembre 2005 e una variazione di più 2,2 per cento rispetto allo stesso mese dell`anno precedente. Lo comunica l`Istat in una nota in cui diffonde gli indici dei prezzi al consumo per il mese di Gennaio 2006. Secondo l`istituto, nel mese di gennaio gli aumenti congiunturali, ottenuti rapportando gennaio 2006 con dicembre 2005, più significativi sono stati rilevati per i capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 0,9 per cento), Ricreazione, spettacoli e cultura (più 0,7 per cento), Servizi ricettivi e di ristorazione (più 0,5 per cento) e Bevande alcoliche e tabacchi (più 0,4 per cento); variazioni nulle si sono verificate nei capitoli Abbigliamento e calzature, Mobili, articoli e servizi per la casa e Comunicazioni; variazioni negative si sono registrate nei capitoli Servizi sanitari e spese per la salute (meno 0,8 per cento) e Trasporti (meno 0,2 per cento). Gli incrementi tendenziali, che indicano il rapporto tra gennaio 2006 e 2005, più elevati si sono registrati nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 5,8 per cento), Trasporti (più 4,0 per cento), Bevande alcoliche e tabacchi (più 3,0 per cento) e Istruzione (più 2,9 per cento); una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 3,7 per cento). Critiche nei confronti dell`Istat sono state avanzate dall`Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), che punta il dito anche nei confronti dell`Isae (Istituto di studi e analisi economica), cha ha oggi diffuso i dati sulla fiducia dei consumatori italiani. “ Oltre all`Istat -affermano le e quattro associazioni – che conferma oggi il dato dell`inflazione di gennaio, un dato che Intesaconsumatori giudica irreale visti i pesanti aumenti che i cittadini hanno registrato nel primo mese del nuovo anno, ci si mette anche l`ISAE a sfornare dati edulcorati sulla fiducia delle famiglie, che sarebbe salita a febbraio sui massimi dall`autunno 2002“. “Secondo l`inchiesta condotta dall`Isae su un campione di 2000 intervistati – aggiunge l`Intesaconsumatori – la fiducia dei consumatori italiani balza a febbraio a 110 (da 106,5 di gennaio; da 106,9 a 109,5 l`indice grezzo, entrambi sui massimi dal settembre del 2002); l`indicatore depurato anche dai fattori erratici cresce da 108 a 108,8 (massimo dall`ottobre del 2002). Segnano un marcato miglioramento soprattutto le opinioni sul quadro economico generale e sul quadro futuro. I rispettivi indici crescono da 86 a 93,3, e da 98,9 a 106, il primo per via di attese decisamente piu` favorevoli sull`evoluzione della situazione economica del paese e del mercato del lavoro; il secondo anche per migliori previsioni sulla propria situazione economica e sulle possibilita` future di risparmio. L`indice relativo al clima personale sale da 116,7 a 118 avvicinandosi ai massimi dall`agosto del 2002, quello sul quadro corrente rimane sostanzialmente stabile (a 111,7 da 111,6 di gennaio), mantenendosi sui massimi del settembre del 2002.
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