A centinaia puntano al 5 per mille
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fonte:
- la Repubblica
Dall`associazione “Amici del castagno“ di via Gioberti all`Università e al Comune. Tutti in corsa per conquistare il cinque per mille dell`Irpef che i cittadini, nella dichiarazione dei redditi di quest`anno, potranno destinare al finanziamento di Comuni, onlus, fondazioni e associazioni, università e altri istituti che facciano ricerca scientifica e sanitaria, oppure operino nel sociale. A parte i Comuni, che corrono “di diritto“, chi vuole partecipare alla gara si è dovuto iscrivere entro il 10 febbraio ad una lista tenuta dall`agenzia delle entrate. Ora gli elenchi degli iscritti sono stati diffusi su Internet. Solo a Firenze capoluogo sono 88, il numero sale ad alcune centinaia se si considera tutta la provincia. Ci sono la Fondazione Niccolò Galli e il Teatro Puccini, gli Amici del castagno e Ricorboli solidale, l`Associazione liberi dal lattice e la Fondazione Caponnetto, l`Associazione palasport e la Fondazione slow food, il Codacons e l`Accademia della Crusca, la Fondazione Osservatorio ximeniano e i Volontari ospedalieri di San Giovanni di Dio, l`Università e l`Associazione ospedali pediatrici. La lista è provvisoria. Verrà resa definitiva in tempo perché i cittadini possano fare la loro scelta nella prossima dichiarazione dei redditi. A differenza dell`otto per mille alle confessioni religiose – che rimane e si somma alla eventuale destinazione del cinque per mille – verseranno il loro “obolo laico“ solo i cittadini che espressamente daranno una indicazione in dichiarazione dei redditi, mentre il cinque per mille degli altri finirà allo Stato. Il problema, in mancanza di dati ufficiali del Ministero dell`economia, è capire qual è la posta in gioco. Esistono stime molto diverse tra loro. Una, realizzata nelle settimane scorse, indicava in circa 250 milioni di euro il cinque per mille del gettito Irpef dei fiorentini, considerando che l`aumento di uno 0,1 per mille di addizionale Irpef porta al Comune di Firenze un gettito di circa cinque milioni di euro. Irpet, che prende il considerazione il gettito Irpef nazionale del 2004 di 131.200 milioni di euro, ipotizza un gettito Irpef 2005 in Toscana compreso fra 8.500- 8.800 milioni di euro: il cinque per mille dell`Irpef di tutti i toscani sarebbe quindi inferiore ai 45 milioni di euro. Di fronte a tanta incertezza, meglio comunque iscriversi. Sperando nella generosità di associati, amici e conoscenti per quanto riguarda le piccole onlus, confidando invece nella mission pubblicizzata e rivolta ad iniziative sociali o di ricerca per quanto riguarda i grandi enti come università e comune. Il cittadino potrà genericamente barrare una delle quattro caselle (onlus, ricerca scientifica e delle università, ricerca sanitaria o infine attività sociale dei Comuni) che troverà stampate sul suo modello di dichiarazione dei redditi: se indicherà la voce Comune, i denari andranno al municipio di residenza, altrimenti verrà formato un plafond complessivo per ciascuna delle altre tre categorie con successiva divisione dei fondi tra i soggetti iscritti. Ma il contribuente potrà indicare esattamente la onlus, la fondazione, l`associazione, l`ateneo o l`istituto al quale vuole destinare il suo cinque per mille scrivendone il codice fiscale.
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Tags: 5 per mille, crusca, Irpef, Ministero dell’economia
