L`Eni all`Antitrust: “Già pronta l`asta sul gas algerino“
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fonte:
- Il Giorno
L`Eni all`Antitrust: “Già pronta l`asta sul gas algerino“
MILANO -Anticipo del potenziamento del gasdotto dall`Algeria ma anche di quello dalla Russia: il provvedimento con cui l`Antitrust ha sanzionato l`Eni, intimandole di ampliare la capacità di trasporto del gasdotto dall`Algeria per 6,5 miliardi metri cubi a partire dall`ottobre 2008, imporrebbe anche l`ampliamento del gasdotto dalla Russia per altri 6,5 miliardi di metri cubi entro la stessa data. La decisione ha soltanto una condizione, secondo gli esperti del Quotidiano Energia: il chiarimento con la Commissione Europea alla luce delle intese sottoscritte tra la stessa l`ad Eni Scaroni e Bruxelles in materia di contratti import. In assenza di una pronuncia della Commissione, l`Antitrust indica la data dell`ottobre 2008. Le aste di assegnazione della capacità aggiuntiva, del resto, sono state già fatte e di quella per il gasdotto algerino si sanno anche già i risultati: i vincitori, secondo indiscrezioni, sarebbero l`Edison, la Compagnia italiana del gas (del gruppo molisano Falcione), la WorldEnergy di Claudio Gianotti e l`Energas della multinazionale petrolifera Bridas. Ma l`Eni adduce difficoltà tecniche che rendono complicata l`anticipazione: la contrattazione di maggiori volumi di gas con i Paesi produttori, l`accomodamento della nuova capacità sulla rete nazionale e la realizzazione delle nuove stazioni di compressione. Ma trapela che il cane a sei zampe non ha ancora nemmeno firmato i contratti di fornitura degli impianti di compressione necessari. L`Antitrust, nel suo documento, sottolinea che solo l`aumento di 13 miliardi di metri cubi sarebbe in grado di mettere al riparo il sistema gas al 2010, quando ci si attende una domanda pari a circa 94 miliardi mc rispetto ai circa 80 del 2004. Ma già nel 2005, secondo i dati di ieri, i consumi hanno superato gli 85 milioni di mc, con un balzo del 20% in dicembre, dovuto soprattutto alle richieste delle nuove centrali elettriche a gas (+28%). Non stupisce che i tagli dalla Russia, continuati ieri con 7 milioni di mc, abbiano mandato in tilt il sistema in breve tempo. Da Bruxelles, intanto, anche l`Antitrust europea si scaglia contro il mercato energetico con un rapporto durissimo, che mette in luce “gravi disfunzioni“ come troppa concentrazione, troppa poca trasparenza, scarsa scelta per i consumatori e prezzi inadeguati. Ma Paolo Scaroni, che ieri ha incontrato la Commissaria europea alla concorrenza Neelie Kroes ed ha annunciato ricorso sulla decisione dell`Antitrust, ha fatto sapere che il gruppo energetico non teme una multa anche dalla Ue. Lo ha confermato la stessa Kroes: “Non abbiamo bisogno di raddoppiare…“. I “danni inferti ai consumatori“ dai comportamenti sanzionati dall`Antitrust sono stati quantificati in “almeno 4 miliardi di euro“ dall`Intesaconsumatori.
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