Caro-Rc auto, l?Isvap: `le tariffe sono in risalita`
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fonte:
- Miaeconomia.it
Si riaccende la scintilla e la polemica sul caro-Rc si infuoca: da una parte ci sono Isvap (l?istituto che vigila sul settore) e Consumatori che attaccano, dall?altra a tenere testa cercando di smorzare i toni l?Ania (l?associazione che racchiude le compagnie di assicurazione).
Il botta risposta c?è stato durante il convegno sul nuovo Codice delle assicurazioni, che prevede tra le novità l?indennizzo diretto, non ancora entrato in vigore a causa della mancanza del regolamento di applicazione.
A lanciare il sasso è il presidente dell?Ivasp, Giancarlo Giannini, secondo cui, nonostante nell?ultimo anno e mezzo le tariffe siano state al di sotto dell?inflazione, ora con l?aumento costo medio dei risarcimenti danni si sta invece delineando un rialzo. Non si tratta ancora di una tendenza consolidata dal momento che si parla ancora di decimali – ha precisato Giannini – ma va comunque seguita con attenzione.? Un allarme quello dell?aumento delle tariffe che per il numero uno dell?Isvap potrebbe risolversi solo con l?applicazione del meccanismo di indennizzo diretto che se non dal 1° luglio di quest?anno – spiega- dovrebbe essere introdotto al massimo entro il gennaio prossimo, senza nessuna stroncatura. Siamo assolutamente favorevoli – ha detto Giannini – ma occorre la volontà di tutti gli attori. Non ci possiamo fermare di fronte agli interessi di parte. Ci vuole chiarezza. Secondo l?Isvap nel medio-lungo termine è infatti realistico stimare che con l?indennizzo diretto le tariffe possano registrare cali anche del 10%.
Immediata la replica delle compagnie di assicurazione che confermano sì un aumento delle tariffe, ma inferiore all?inflazione. Negli ultimi due anni e mezzo l?inflazione è cresciuta del 5,3%, mentre l?incremento tariffario dell?Rc auto è stato di poco superiore al 3%, spiega Fabio Cerchiai, presidente dell?Ania. Secondo le compagnie assicuratrici nel 2004 la spesa che effettivamente gli automobilisti italiani hanno registrato è stata del 2,3% al lordo dell?incremento del parco circolante, ovvero un aumento di spesa media dello 0,5%. Ma nel 2005 – si dice convinto Cerchiai – la spesa sarà ancora minore?. Dal canto suo il presidente dell?Isvap riscontra aggiustamenti di livelli tariffari che erano fermi da molti anni e che hanno potuto creare alcune preoccupazioni. È fiducioso, comunque Giannini, perché il settore assicurativo è caratterizzato da una nuova dinamica tariffaria. Per quanto riguarda ?indennizzo diretto, anche il sistema assicurativo si schiera a favore di una sua attuazione il più presto possibile.
Il pomo della discorda rimangono comunque i costi dei risarcimenti degli incidenti stradali. Un?anomalia tutta italiana, secondo Elio Pugliese, presidente dell?Uea (Unione europea assicuratori). Numeri alla mano, i sinistri del ramo auto ammontano all?incirca a 15mila milioni di euro ed incidono per il 65% sul totale dei rami danni e l?80% di questi sinistri riguarda i danni a cose. Per Pugliese, merita tuttavia ricordare che il Belpaese si distingue nel mercato europeo perché registra un?incidenza del 21% dei danni fisici sul totale dei sinistri contro una media tedesca del 10%, mentre in Francia la percentuale è pari al 10,7%, in Gran Bretagna ammonta al 13,% e in Spagna sale al 12,3%. Inoltre, spiega Pugliese, ?a peggiorare lo scenario è il fatto che nel 75% dei casi trattasi di colpo di frusta, vale a dire di danni con invalidità permanente inferiore al 2%, rispetto al 47% della Germania e al 40% dell?Olanda. Ma secondo Pugliese, il quadro dei fattori che hanno determinato un incremento nel costo medio dei sinistri annovera anche le frodi assicurative (che interessano il 3% dei sinistri auto) lo scarsissimo ricorso alla procedura di conciliazione e l?intervento di legali, carrozzieri, medici, studi di infortunistica che rappresentano l?anello debole del sistema liquidativo con indubbi riflessi sui successivi costi di copertura.
Motivi condivisi anche dall?Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) secondo cui ?le tariffe Rc Auto restano tra le più elevate del mondo con gli aumenti scandalosi pari al 132% negli ultimi 8 anni. Le associazioni chiedono quindi una riduzioni tariffaria del 10% che farebbe risparmiare ad ogni assicurato circa 60-70 euro.
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