“É colpa dell`Ucraina il calo del gas russo destinato all`Italia“
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fonte:
- Il Cittadino
Si riduce ancora il calo delle consegne di gas russo e i consumi rimangono stabili, mentre la multa dell`Antitrust all`Eni fa discutere. Eni ha stimato per ieri una riduzione delle forniture pari a 7 milioni di metri cubi (-9,5%) per un impatto sui consumi italiani del 2,1%. Per quanto riguarda i consumi si registra appena lo 0,2% in più. A Bruxelles l`amministratore delegato dell`Eni Paolo Scaroni definisce “altamente probabile“ il ricorso al Tar contro la multa da 290 milioni di euro decisa dall`Antitrust per posizione dominante nel mercato del gas, anche se, precisa, “la decisione non è stata ancora presa“. Secondo Scaroni, in merito alle riserve di gas in Italia, “in assenza di eventi eccezionali, le misure prese sono sufficienti, ma non abbassiamo la guardia, né all`Eni, né al Ministero“. Per il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Putin “ci ha aiutato“, la riduzione della quantità di gas “per l`Italia è stata minima“. “La causa è da ricercare nell`ondata di freddo che ha colpito la Federazione russa, ma anche nella politica attuata dall`Ucraina. Il gasdotto che arriva da noi – dice il premier – passa attraverso l`Ucraina che in modo autonomo ed arbitrario ha emunto 35 milioni di metri cubi di gas al giorno“. Il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, sottolinea che la sanzione all`Eni è stata ridotta per “gli impegni giuridici“ presi dall`amministratore delegato e finalizzati ad aumentare l`import di gas dal`Algeria. Da parte sua, il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola ha detto che “credo che in Italia nei dieci anni scorsi si è privatizzato ma non liberalizzato“, quindi “non si è creata maggiore concorrenza con servizi migliori e costi più bassi“. Toni duri quelli rivolti all`Eni dall`Intesa dei consumatori, secondo cui i “danni inferti ai consumatori (dalla scarsa concorrenza energetica) si possono quantificare in almeno 4 miliardi di euro“, una cifra che il movimento “cercherà di quantificare per proporre azioni risarcitorie“. La multa inflitta all`Eni “dimostra, proprio in una fase di razionamento del metano, una radicata presenza di politiche di cartello“ per mantenere “le tariffe più elevate d`Europa“. Ma la sanzione – avverte l`Intesa – “non deve arrivare nelle bollette“ scaricandosi sui consumatori. Non succederà – è la replica di Scaroni – perché “le bollette le fissa l`autorità, non le fissa l`En“. E quanto all`ipotesi di cessione del controllo della Snam, questa “é prevista – ha detto Scaroni – dalla legge per il 31 dicembre 2008: adesso non ci pensiamo, il 31 dicembre 2008 è ancora lontano“.
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