17 Febbraio 2006

A lanciare l`allarme sul rincaro delle tariffe Rc auto non sono le associazioni

ROMA – Questa volta a lanciare l`allarme sul rincaro delle tariffe Rc auto non sono le associazioni dei consumatori. È il presidente dell`Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), Giancarlo Giannini, a segnalare il fenomeno, promettendo di prestarvi la massima “attenzione“. Ospite di un convegno dell`Adiconsum, il presidente ieri ha detto che “negli ultimi mesi c`è un preoccupante elemento di controtendenza“. “Dopo un ultimo anno e mezzo di stasi o di aumenti contenuti – ha spiegato – c`è una seppur minima tendenza ad aumenti superiori all`inflazione. Non si tratta ancora di una tendenza consolidata, ma dovremo seguirla con attenzione“. Proprio l`Adiconsum ha denunciato che gli incrementi tariffari sarebbero stati nell`ultimo periodo tra il 2% e il 3%, mentre l`Intesaconsumatori si spinge a indicare una forchetta tra il 3,5 e il 4%. Si tratta comunque di dati superiori all`inflazione di gennaio: 2,2%, secondo la prima stima dell`Istat. Secondo le imprese assicurative rappresentate dall`Ania, l`allarme non c`è. Il presidente, Fabio Cerchiai, citando i propri dati, ha assicurato che nel 2004 la spesa degli automobilisti per le polizze è aumentata, al lordo della variazione del parco circolante, del 2,3%, mentre, a valori omogenei, l`incremento è stato dello 0,5%. “Le nostre previsioni – ha affermato – indicano che la spesa degli assicurati è stata nel 2005 minore dell`anno precedente“. Secondo il presidente dell`Ania, le preoccupazioni del presidente dell`Isvap su nuovi aumenti sono “condivisibili, perché certe compagnie hanno aggiustato livelli fermi da qualche anno, ma – ha aggiunto – possiamo essere fiduciosi su un periodo in cui la dinamica tariffaria si svilupperà in termini non preoccupanti rispetto al passato“. Su un punto tutte le parti sembrano d`accordo: le nuove norme sull` indennizzo diretto, di recente criticate dall`Antitrust, vanno riviste e approvate al più presto. L`Adiconsum ritiene che i risparmi potrebbero essere pari al 10%, anche l`Isvap valuta che nel medio termine la riduzione sarebbe del 10-15%. “Spero al massimo in un rinvio dell`applicazione dal primo luglio di quest`anno al primo gennaio del 2007, ma non una stroncatura“, ha detto Giannini che, citando le associazioni dei professionisti, contrari alla riforma, ha invitato tutti a “non fermarsi di fronte ad interessi di parte“.

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