Catricalà: apertura delle farmacie ai “non farmacisti“
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
La riduzione dei prezzi dei farmaci passa attraverso la revisione delle norme sulla loro distribuzione, la costruzione di catene di farmacie e l`apertura della titolarietà delle farmacie ai “non farmacisti“. Lo ha segnalato l`Autorità garante della concorrenza e del mercato, presieduta da Antonio Catricalà, in una lettera di sette pagine inviata alle Camere e al Governo nella quale sottolinea la necessità di una profonda riforma del settore della distribuzione dei farmaci. “L`Autorità ritiene opportuno – sottolinea Catricalà nella lettera – che il Governo e il Parlamento riesaminino, anche alla luce del procedimento di infrazione comunitaria, le norme vigenti e in corso di formazione in materia di incompatibilità tra le attività di distribuzione intermedia e al dettaglio dei farmaci, nonché la normativa vigente che riserva la titolarità della farmacia privata ai farmacisti e che vieta di assumere la titolarità di più di una farmacia privata, al fine di adeguarle ai principi posti a tutela della concorrenza“. Si tratta, dunque, secondo l`Antitrust, di eliminare gli effetti distorsivi della concorrenza che derivano dalle disposizioni che regolano l`esercizio di una farmacia. Fra le altre Catricalà ricorda che la Commissione europea, nella relazione sulla concorrenza nei servizi professionali del febbraio 2004, ha chiesto formalmente all`Italia di modificare la normativa sulle incompatibilità e sulla riserva di attività nel settore della distribuzione dei farmaci, in quanto in contrasto con gli articoli 43 e 56 del Trattato. “Si tratta di un`apertura molto importante – commenta il Codacons, pur ritenendo che la strada migliore sia quella della vendita nei supermercati – perché favorisce i consumatori attraverso la riduzione dei prezzi“. In particolare l`Authority nella sua segnalazione al Governo e al Parlamento invita a eliminare le norme sull`incompatibilità tra le attività di distribuzione intermedia e al dettaglio dei farmaci: l`integrazione fra le due attività potrebbe consentire economie nei costi della distribuzione e, di conseguenza, una maggiore concorrenza nella vendita al dettaglio e politiche di sconti che si tradurrebbero in una riduzione del prezzo al pubblico sui prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Pollice verso anche alle disposizioni di legge che riservano la titolarità della farmacia privata ai farmacisti: secondo Catricalà sarebbe sufficiente la norma secondo cui la persona incaricata di distribuire medicinali in un esercizio farmaceutico debba essere un farmacista. L`Antitrust propone anche di abrogare il divieto di assumere la titolarità di più di una farmacia: in questo modo si potrebbero creare catene di farmacie, sviluppando una pressione competitiva a beneficio dei consumatori.
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