LA PROTESTA
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fonte:
- Il Messaggero
I rifiuti “abbandonati“ della Agroter spa, ditta per lo smaltimento di Mondavio dichiarata fallita nell`aprile dello scorso anno, stanno inquinando pesantemente tutta la zona compresa tra il Cesano di Senigallia e il pesarese provocando la rivolta dei residenti. Ma non solo. Nella relazione della commissione d`inchiesta della Regione Marche inerente la regolarità dei controlli dell`attività svolta dalla Agroter spunta anche l`ombra dell` “ndrangheta“. Il comitato Ambiente Valcesano, tramite il Codacons Marche, denuncia la gravità di una situazione divenuta ormai insostenibile e chiede agli organi preposti (dunque la Provincia di Pesaro) la rimozione immediata di tutti i rifiuti dopo però un`accurata analisi per capire quali sostanze tossiche sono finite nelle falde acquifere. “L`inattività delle Autorità Pubbliche in merito alla risoluzione del grave problema ambientale prodotto dalla Agroter ha già creato gravi danni ai cittadini della zona, per i quali si avanza fin d`ora la riserva di azione legale nelle opportune sedi – scrive il Codacons nella nota inviata al Ministero della Salute, alla Regione, alla Provincia e ai vari enti istituzionali preposti – occorre un intervento urgente e immediato per rimuovere i rifiuti presenti nel sito, visibili a vista, e quelli che potrebbero non esserlo, perché celati. Ricordiamo che non è possibile per legge trasferire in discariche i rifiuti oggi presenti presso l`impianto Agroter senza aver prima identificato la natura e il codice dei rifiuti presenti“. A rendere ancora più urgente l`opera di bonifica dell`area della ex discarica della Agroter concorre proprio la relazione finale redatta un anno dalla commissione d`inchiesta della Regione Marche che conferma la dannosità dei rifiuti che venivano smaltiti presso la Agroter. La relazione cita infatti un precedente sentenza della Procura di Pesaro che individua nell`area della ditta pescarese “un traffico di materiali dal nord al sud, organizzato dalla ndrangheta“. Anche il Ministero dell`Ambiente, in una relazione del gennaio 2005, ha dichiarato “la zona inquinata nelle acque sotterranee, con percolato anche nei suoli“. Dichiarazione che giustifica le preoccupazioni e le istanze del Comitato Ambiente Valcesano che chiede la rimozione immediata dei rifiuti dall`intera area della Agroter e la bonifica entro trenta giorni, proprio in virtù della attestazioni fatte dal Ministero dell`Ambiente che conferma l`inquinamento della falde acquifere. Al momento un primo passo in questa direzione sembrerebbe essere mosso dalla Provincia di Pesaro cui va un`altra raccomandazione del Comitato affinché la rimozione dei rifiuti non venga fatta senza una preventiva analisi tossicologica.
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