10 Febbraio 2006

Prezzo con sms: Bergamo città pilota

Anche Bergamo contribuisce a combattere il carovita a colpi di sms, ovvero con quello straordinario strumento di comunicazione che è diventato il “messaggino“ inviato e ricevuto con il telefono cellulare. Il capoluogo orobico, infatti, è stato scelto tra le città campione per le rilevazioni dei prezzi al consumo dei prodotti di ortofrutta come previsto dal progetto nazionale avviato dal ministero delle Politiche agricole e forestali, in collaborazione con l`Intesa consumatori (il marchio raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). L`iniziativa “Sms consumatori“ è stata presentata ieri mattina nella sede di via Garibaldi della Federconsumatori di Bergamo, associazione incaricata di condurre a livello locale le rilevazioni. Alla presentazione, però, si è fatta sentire l`assenza delle associazioni dei commercianti, nonostante siano direttamente interessate all`iniziativa, dal momento che le rilevazioni si svolgeranno a rotazione, per tre mesi, in 25 punti vendita della città. “Il progetto – spiega il presidente provinciale della Federconsumatori Umberto Dolci – offre per la prima volta al cittadino la possibilità di conoscere in tempo reale, attraverso l`invio gratuito di un messaggino del cellulare, il prezzo medio al dettaglio dei prodotti ortofrutticoli (circa una quarantina). In pochi secondi il richiedente riceverà, sempre via sms, la risposta: il prezzo all`origine, all`ingrosso e al dettaglio dell`articolo interessato, suddiviso in tre macroaree territoriali (nord, centro e sud)“. E visto che il telefono cellulare è diventato ormai oggetto di uso comune, sul successo popolare dell`iniziativa c`è da scommetterci: si andrà a fare la spesa consultando prima il display del proprio cellulare. Il numero di telefono da comporre è il 48236 per gli utenti Tim, Wind e H3G e il 4312345 per i clienti Vodafone. Il progetto prevede inoltre che il consumatore possa ricevere le stesse informazioni connettendosi al sito Internet del ministero (www.politicheagricole.it) o a quelli delle quattro associazioni dei consumatori coinvolte nell`iniziativa. Un servizio che punta soprattutto a informare, ma al tempo stesso anche a denunciare eventuali anomalie. Se infatti il consumatore, mentre riempie il carrello della spesa, si imbatte in prezzi eccessivamente alti può comunicare direttamente al ministero l`indirizzo dell`esercizio commerciale che vende a prezzi gonfiati. “L`iniziativa – aggiunge Umberto Dolci, presidente provinciale della Federconsumatori – non conosce precedenti a livello europeo. Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto che solo nella giornata di inaugurazione del servizio ha totalizzato oltre 30 mila contatti“. Per quanto riguarda Bergamo, il ministero ha sorteggiato 12 supermercati, 8 negozi, 1 discount e 4 mercati rionali della città. La visita a tutti i punti vendita da parte degli addetti armati di palmare deve avvenire nell`arco di due settimane. “Le quattro rilevazioni quotidiane previste – spiega Giuseppe Errico della Federconsumatori, direttamente impegnato nel progetto – vengono condotte tutti i giorni, dal martedì al sabato. I dati raccolti rimangono anonimi“. Ma, se l`iniziativa da un lato ha entusiasmato i consumatori, dall`altro ha invece gelato i commercianti. “Fino a quando non conosceremo le modalità del progetto (ad oggi ancora nessuno ci ha informato ufficialmente) ogni commento da parte nostra è assolutamente affrettato. Ci auguriamo che non si tratti dell`ennesima iniziativa-spot elettorale“ dice il presidente del gruppo Ortofrutta dell`Ascom di Bergamo Livio Bresciani. Critica anche la posizione della Confesercenti provinciale: “Il nostro giudizio al progetto – conclude Claudio Re della Confesercenti di Bergamo – è decisamente negativo. Ancora una volta si tratta di un`iniziativa puramente propagandistica che non affronta realmente i problemi per quello che sono e le eventuali soluzioni. Per questo motivo, non abbiamo partecipato alla presentazione“.

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