Caro-acqua, monta la rivolta
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fonte:
- Il Secolo XIX
DEIVA MARINA In un`affollata assemblea Confesercenti preannuncia battaglia contro le maxi-bollette Accuse a Deiva Sviluppo: “Non rispetta la proroga dei pagamenti“ Non si placa la rivolta contro le maxi-bollette dell`acqua a Deiva Marina. Nonostante la proroga al 31 marzo della scadenza per i pagamenti decisa dal consiglio comunale, la società Deiva Sviluppo continua ad incassare le cifre richieste senza informare i cittadini. La denuncia è emersa nel corso di un`affollata assemblea promossa dall`opposizione consiliare e svoltasi ai Bagni Arcobaleno. E non ha fatto altro che alimentare la protesta scoppiata dopo che centinaia di cittadini si sono sentiti richiedere il pagamento di cifre che variano dai 500 ai 2000 euro. “I rincari avrebbero potuto essere dilazionati nel tempo, – torna all`attacco Fabrizio Cappellini, esponente della Confesercenti della Spezia – mentre si è voluto procedere senza nessuna considerazione a bastonare cittadini e commercianti. Benchè sia stata decisa la proroga, alla Deiva Sviluppo continuano a fare i furbi e ad incassare le cifre richieste senza informare i cittadini di questa decisione“. Per le seconde case i consumatori denunciano aumenti che raggiungono persino il 100%. “E` bene che la gente sappia che per il momento non è tenuta a sborsare quattrini anche perchéè necessario che vengano controllati gli eventuali errori contabili, – avverte Cappellini – peraltro, l`ordine del giorno licenziato da tutta l`assemblea consiliare prevede di dare ampia diffusione ai cittadini della possibilità di ricorrere, da parte degli aventi diritto, al Fondo sociale. Ma anche su questo si sta facendo finta di niente: non resteremo a guardare“. In sintonia con le altre associazioni di categoria e con gli enti che difendono i diritti dei consumatori, la Confesercenti promette battaglia e chiede un pronunciamento anche da parte della Camera di commercio, socio della Deiva Sviluppo. Intanto il Codacons informa che la raccolta di firme contro il caro-acqua continua a Deiva, ma anche a Genova, chiamando lo 010-531175. “Questa grande adesione – dice Diana Barrui del Codacons Liguria – ci ha permesso di ottenere la sospensione dei termini di scadenza, così avremo tempo per studiare la delibera Ato del giugno 2005, onde valutare la congruità delle pretese vantate“.
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