Istat, spazio a bambini e ricotta
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fonte:
- L`Unione Sarda
Istat, spazio a bambini e ricotta
Ecco i beni promossi dall`Istituto di Statistica per rilevare l`inflazione: gli alimentari ai primi posti Nel paniere 10 voci nuove: Italia più consumista
Roma Le abitudini degli italiani cambiano e l`Istat, per stare al passo con i tempi, si adegua: il noleggio delle ormai obsolete videocassette va in pensione, così come la bigiotteria. Al loro posto, per le rilevazioni dell`inflazione, saranno presi in considerazione bed & breakfast e ananas. Ma la vera novità del paniere 2006 dell`Istituto nazionale di Statistica, sulla base del quale saranno rilevati ogni mese i prezzi al consumo, è il largo spazio concesso alle spese per i bambini: entrano a far parte della lista dei prodotti da monitorare, composta quest`anno da 562 voci, l`apparecchio per i denti, il latte in polvere per i neonati, la felpa ed i jeans da bambino. Le new entry 2006 del paniere sono complessivamente dieci, mentre le uscite 8. Il capitolo di più dinamico è quello degli alimentari, dove entrano i formaggi stagionati a pasta filata, gli stagionati di produzione locale, la ricotta, l`ananas e il latte in polvere per neonati. Addio, invece, al brie, al provolone ed al caciocavallo. Cambiamenti anche all`interno del capitolo abbigliamento: oltre ai capi per bambino, entra anche il pigiama da donna, mentre escono i tessuti da uomo e donna ed il body femminile. I prodotti entrati “servono ad aumentare la copertura di alcuni segmenti“, osserva il direttore delle statistiche sui prezzi dell`Istat, Roberto Monducci, precisando che la “manutenzione evolutiva“ – cui ogni anno, dal 1999, viene sottoposto il paniere – porta quest`anno altre modifiche importanti, fra le quali “la completa ristrutturazione“ di alcune voci. Si tratta, in particolare, dei trasporti ferroviari, dicitura che scompare sostituita da trasporti ferroviari regionali e nazionali; del personal computer, che lascia il paniere per far spazio al personal computer: unità centrale e personal computer: periferiche. Cambiamenti si segnalano anche per il settore medicinali, rivisto in seguito all`entrata in vigore del decreto Storace, e per quello dei servizi finanziari, dove scompaiono “le posizioni singole“ al posto delle quali vengono inserite “posizioni in grado di tenere conto della complessità del mercato“. Nel determinare il tasso di inflazione di quest`anno, l`Istat si avvarrà di 86 Comuni, uno in meno del 2005 (entra Vercelli, escono Teramo ed Avellino), per una copertura pari al 90,2%, in calo rispetto al 91,1% dell`anno precedente: la copertura risulta completa per il nord-opvest, mentre per il sud cala all`83,4%. Ad essere consultati mensilmente per il calcolo dell`inflazione saranno 40.000 punti vendita, 10.000 abitazioni per gli affitti e 400.000 quotazioni di prezzo. Modifiche anche per i pesi, con l`alimentare che prosegue il proprio calo (il suo peso scende del 2,5%) pur mantenendo la leadership nella spesa delle famiglie, e i trasporti (+1,3%) e la casa (+2,5% a “causa delle bollette“) che avanzano spinti dai beni energetici, il cui peso sale del 2,6%. Più peso, anche se di poco, all`Rc auto, che passa dall`1,2 all`1,3%. Altre importanti modifiche potrebbero arrivare alla fine dell`anno: entro dicembre, infatti, “la commissione di studio istituita per portare a revisione il sistema degli indici dovrebbe concludere i suoi lavori“, sottolinea Monducci, aggiungendo che fra le ipotesi prese in considerazione, e per le quali sono già state effettuate simulazioni, c`è la “costruzione di un indice per sotto-popolazioni“, come ad esempio i pensionati. Una mossa, questa, che andrebbe incontro alle associazioni dei consumatori, che da tempo chiedono la realizzazione di indici ad hoc per le diverse categorie. In attesa degli esiti della commissione, i consumatori attaccano il nuovo paniere ritenendolo incapace di cogliere la vera inflazione. “Aggiungere o togliere alcune voci non risolve i veri problemi del paniere Istat, che riguardano le modalità delle rilevazioni dei prezzi ed i pesi assegnati a ciascuna voce“, afferma l`Intesa dei Consumatori. Mentre il Movimento di Difesa del cittadino osserva come “l`ingresso e l`eliminazione dei prodotti sia fatto in funzione della capacità di far apparire più o meno basso il tasso di inflazione“. Soddisfazione dalle categorie entrate nel paniere Istat. Vincenzo Ponterio, presidente di Bed and breakfast Italia, cui sono associate 1.500 strutture dice:“Il nostro comparto nel mese di gennaio ha registrato una crescita del 20% sul 2005 e per San Valentino le previsioni sono piuttosto ottimistiche“. Più complesso il discorso sui bambini non più “creatori“ o “ideatori“ ma “consumatori“, con una “versione televisiva e pubblicitaria della realtà“. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice, spiega così la condizione di oggi dei bambini, pur promuovendo a pieni voti la scelta dell`Istat di dare più spazio ai prodotti a loro destinati. “Vanno considerati gli alti costi dei pannoloni o del latte in polvere che incidono pesantemente sul bilancio familiare. Basti pensare che il latte costa tre volte tanto che in Svizzera, per non parlare poi dell`Olanda“. 02/02/2006 La foto dell`Italia attraverso i prodotti da monitorare. Spiccano abbigliamento, alimentari e bambini.
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