SALDI-TRUFFA IN DUE NEGOZI SCATTA LA DENUNCIA ALLA FINANZA
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fonte:
- Il Mattino
Il Codacons denuncia due commercianti del centro alla Guardia di Finanza: “Gli sconti che stanno praticando in questa stagione di saldi – dice Enrico Marchetti, presidente dell`associazione – sono truffaldini: abbiamo documentato fotograficamente i prezzi che praticavano prima dei saldi ed i prezzi scontati di oggi. Ebbene, per poter praticare gli sconti promessi, hanno fatto lievitare i prezzi della stessa percentuale. Insomma, i saldi sono assolutamente fittizi“. Il caso riguarda due esercizi commerciali del centro cittadino: un negozio di scarpe ed uno di abbigliamento, sul nome il Codacons mantiene il massimo riserbo (“Ci è stato imposto – dice Marchetti – dal nostro ufficio legale“). La denuncia alla Guardia di Finanza è però nominativa e circostanziata: “Abbiamo scattato fotografie delle vetrine prima dei saldi – spiega Marchetti – e subito dopo: analizzando le stampe abbiamo notato che i prodotti erano assolutamente identici, come pure i prezzi prima e dopo i saldi“. Lo sconto, insomma, era assolutamente fittizio. Ma al di là della denuncia il Codacons si ritiene soddisfatto. “Appena due casi di truffa – tiene a sottolineare Marchetti – sui quasi cinquanta monitorati testimoniano che la maggioranza degli esercenti salernitani è onesta“. Una sottolineatura che non vale ad evitare una stoccata polemica da parte di Guido Arzano, presidente provinciale della Confcommercio: “Rispetto a queste cose siamo i primi a volere chiarezza – dice – ma vorremmo, e mi auguro che il Codacons l`abbia fatto, la garanzia di chi, come, quando e perché effettua questi rilevamenti. Tutti possiamo inventarci fotografie retro e postdatate. Se sussistono queste garanzie, siamo contenti di questa denuncia. D`altra parte però vorremmo che questi controlli si facessero anche al di fuori della stagione dei saldi, quando non sono previsti sconti e vendite promozionali perché rappresentano una turbativa del mercato. Se vogliamo lavorare insieme lo dobbiamo fare in uno spirito collaborativo e non con la politica della caccia alle streghe“. Non è però solo il fronte dei saldi, veri o fittizi, a creare qualche problema nel settore commerciale cittadino. Nei giorni scorsi s`è chiusa con un nulla di fatto la prima riunione tra Confcommercio, Ascom e Confesercenti sulle aperture domenicali. Ufficialmente nessuna polemica tra le confederazioni ma le posizioni sono comunque molto distanti. La Confesercenti ha proposto due aperture mensili a marzo, aprile e maggio, e due “shopping di notte“ domenicali (dalle 18 alle 22) a giugno. La Confcommercio s`è irrigidita su un quantitativo nettamente inferiore (quattro domeniche in totale da qui al 30 giugno). La Cidec sta portando avanti, ma senza troppo entusiasmo, l`idea di un`apertura domenicale prima di San Valentino. Alla fine pressoché ineluttabile il nulla di fatto e l`aggiornamento ai prossimi giorni. C`è inoltre da definire anche il giorno delle elezioni comunali: una eventuale concomitanza con lo shopping domenicale creerebbe indubbi problemi all`ordine pubblico. La Confcommercio sta intanto verificando se, in base a recenti normative regionali, il Comune non sia comunque tenuto a deliberare in materia: se così fosse la patata bollente del calendario verrebbe girata nuovamente a Palazzo di Città. Altro fronte caldo è quello della paventata diffusione, denunciata da Sos Consumatori, del fenomeno delle estorsioni a danno degli esercenti. Un dato che Confcommercio e Cidec respingono con decisione e che viene duramente contestato anche da Sabatino Senatore della Confesercenti.
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