«Treni soppressi, il rimborso non basta»
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fonte:
- Il Messaggero
I consumatori diffidano le Ferrovie: bisogna risarcire il danno. Eurostar senza vetture di ricambio
ROMA – Un?altra giornata di disagi per i passeggeri delle ferrovie. Fermi per una settimana una ventina di Eurostar mandati ad aggiustare, l?unica consolazione e che da domani termineranno i disagi dovuti al ?piano neve?. Un ritorno parziale alla normalità, sul quale pende la denuncia dei consumatori che chiedono pesanti risarcimenti .
I treni in manutenzione. Nell?occhio del ciclone soprattutto i 18 Eurostar rimandati in officina a causa dei danni subiti dal gelo e dalla neve dei giorni scorsi. Spiegazione che però non convince. In primo luogo perché un treno di moderna concezione come l?Eurostar dovrebbe poter superare qualche giorno di neve e freddo senza subire danni. Secondo perché le Ferrovie hanno promesso di risolvere tutto entro una settimana. Bene. Però non si capisce perché quasi 500 carrozze intercity sono ferme da ottobre in officina per un restyling che ha causato molti disagi e che si risolverà solo a maggio. Infine perché i 18 Eurostar sospesi si aggiungono altri 4 treni veloci in servizio tra Roma-Bolzano e Roma-Ancona, rinviati in ?garage? qualche settimana fa, sempre per lavori. Nulla di male, per carità. Ma sarebbe più semplice dire che la flotta Eurostar di Trenitalia, soprattutto i vecchi pendolini Etr 460 e 480, è da cambiare. «Mancano le riserve – spiega Trenitalia – e quando un treno si rompe è molto difficile sostituirlo». E allora, al di là di un sistema che deve cambiare e in attesa della svolta annunciata il mese scorso, il problema è sempre quello: il bilancio. «Senza soldi e con il 40 % di tagli arrivati con l?ultima finanziaria – spiega un alto dirigente del Gruppo Fs – i miracoli non li possiamo fare». La denuncia dei consumatori. «Ciò che è successo questi giorni ossia treni bloccati, ritardi di ore ed ore, disservizi di ogni tipo, e per finire la cancellazione di numerosi Eurostar, dimostra non solo il livello di disorganizzazione del trasporto ferroviario italiano, ma un preoccupante stato di sfascio generalizzato delle nostre ferrovie». Lo affermano le associazioni di Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che chiedono Trenitalia a rimborsare con una somma pari ad almeno il doppio del prezzo del biglietto, quegli utenti in possesso di prenotazione che si sono visti cancellare il proprio treno. «In caso contrario – avvertono – citeremo Trenitalia in Tribunale per inadempienza contrattuale». «È intollerabile -afferma Intesaconsumatori- che nel 2006 neve e maltempo, fattori tutt`altro che nuovi in Italia, riescano a creare un caos di queste dimensioni nel trasporto ferroviario. E soprattutto è inaccettabile che proprio quando si ha bisogno di un maggiore sforzo e di più convogli sui binari, Trenitalia risponda all`emergenza cancellando i treni e gettando nel panico migliaia di passeggeri».
La carta dei diritti del passeggero. Denuncia comprensibile che però non trova riscontro nella carta dei diritti del passeggero. E? previsto, infatti, che nel caso di partenza annullata per cause imputabili a Trenitalia il viaggiatore abbia diritto, al massimo, al rimborso totale del biglietto.
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