29 Gennaio 2006

Le Nord non risarciscono i ritardi per neve

Classificata “causa di forza maggiore“ Le Nord non risarciscono i ritardi per neve

Hanno patito il freddo per ore, su convogli fermi in sperdute stazioni della provincia o in attesa sulle banchine delle principali stazioni, lasciati il balia del caso. Una giornata di inferno che non verrà risarcita nemmeno con un euro. Questo prevede il meccanismo del bonus erogato dalle Ferrovie Nord Milano: la neve è considerata come causa di forza maggiore, un disagio che non dipende dall`azienda. Che poi migliaia di persone abbiano impiegato sei ore per raggiungere Como e Erba partendo da Milano non è un problema da prendere in considerazione. “La presa in giro – denuncia Mauro Antonelli del Codacons Lombardia – è che i forti ritardi di questi giorni non rientreranno nel conteggio per l`elargizione del bonus mensile. La nevicata è infatti considerata causa di forza maggiore“. Una beffa per le migliaia di pendolari che ieri, e venerdì, hanno subìto disagi inenarrabili. Disservizi che, anche se in forma più contenuta, anche se con ritardi e soppressioni, si sono ripetuti ieri. Anche sul fronte Trenitalia quella di ieri è stata una giornata da dimenticare. La linea tra Como e Chiasso che da venerdì mattina era stata interrotta a causa della caduta di un albero ha ripreso a funzionare alle 7 di ieri. Una boccata di ossigeno che non è però riuscita ad evitare altre soppressione – ieri se ne contavano più di dieci – e forti ritardi che hanno largamente superato i sessanta minuti. “Considerando quello che è successo su altre linee – dice Claudio Russo del comitato pendolari Chiasso-Como-Milano – possiamo anche ritenerci fortunati per quanto accaduto venerdì. Ma avrebbero comunque dovuto organizzarsi meglio, la neve era preannunciata già da due giorni. Nella mattinata di venerdì i ritardi hanno toccato anche i 120 minuti: due ore piene“. Più duro Antonelli: “È assurdo che il piano neve di Trenitalia preveda la riduzione dei convogli. Con strade impraticabili è normali che i cittadini utilizzino il mezzo pubblico, che in questi casi dovrebbe essere più efficiente del solito. Cosa che puntualmente non avviene“. Tra oggi e domani, hanno promesso le due aziende di trasporto, la situazione dovrebbe tornare alla normalità.

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