Famiglie truffate da corsi Internet
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fonte:
- Messaggero Veneto
Genitori e insegnanti hanno deciso di rivolgersi a un legale
SAN GIORGIO. Con la scusa di insegnare l`uso di internet ai giovani alunni e ai professori, una nota casa editrice vende in realtà volumi e enciclopedie per diverse migliaia di euro: i genitori dei ragazzi frequentanti le scuole medie del sangiorgino mettono sull`avviso gli altri genitori affinchè non cadano nella rete di questi venditori. Secondo quanto raccontato da alcuni di essi una noto gruppo editoriale si sarebbe presentato nelle scuole medie del territorio sangiorgino presentando un progetto didattico per l`uso di internet. Dopo alcune brevi lezioni ad alunni e insegnanti, viene consegnato un modulo che dovrà essere compilato con i dati inerenti la famiglia in quanto, a detta ai fini della predisposizione del diploma degli incaricati della casa editrice, i dati sarebbero serviti per la predisposizione del diploma di partecipazione al laboratorio. Chi compila il modulo riceve in omaggio a casa propria un libro e il diploma di partecipazione al laboratorio internet. A questo punto, con i dati in mano, la nota casa editrice invia i propri incaricati proponendo un pacchetto con una serie di servizi accessori per i quali vengono richiesti 2.300 euro. Già alcuni di questi genitori “gabbati“ hanno deciso di adire a vie legali, forti anche dell`intervento dell`associazione dei consumatori, la Codacons, che mette in guardia su simili proposte. Infatti casi analoghi sono già avvenuti in altre province italiane e regionali: a Forlì, l`Autorità garante ha infatti giudicato l`azione della casa editrice “come pubblicità ingannevole perchè l`aver avanzato la proposta nell`ambito di un progetto didattico ha potuto eludere le naturali difese rappresentate dalle risorse critiche che si avrebbero in presenza di una pressione pubblicitaria esplicita“. Quanti hanno consultato i legali, sono stati invitati a esercitare il diritto di recesso, previsto per legge per le vendite a domicilio. Dunque, l`allarme lanciato dai genitori dei ragazzi delle medie è di mantenere alta l`attenzione al fine di non cadere in simili “trappole“, per le quali poi ci si trova a pagare somme di un certo rilievo praticamente senza saperlo. Ancora una volta il cittadino deve combattere contro chi continua ad abusare della buona fede della gente, in questo caso anche dei giovani.
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