GAS: ANCHE OGGI -5,4% DA RUSSIA, SCAJOLA VOLA A MOSCA
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fonte:
- Ansa
PIANO CRISI SU BOLLETTE; RIE, SOLO 3 EURO; CONSUMATORI, SONO 100
(ANSA) – ROMA, 26 gen – Ancora una giornata con i rubinetti
`stretti` sul fronte del gas: oggi ne è arrivato dalla Russia
il 5,4% in meno dei previsti 74 milioni di metri cubi. Quattro
milioni di metri cubi in meno, cioé, pari a poco meno dell`1%
dei consumi nazionali.
Il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola, è
volato a Mosca dove dovrebbe affrontare il nodo del gas in un
incontro con il `collega` russo per l`energia. E mentre il
Premier Silvio Berlusconi ha confermato che le misure adottate
dal governo permetteranno di non intaccare le scorte,
arrivano i primi `conti` sull`atteso impatto del pacchetto di
misure per contrastare l`emergenza. Dal Rie, il centro di
Ricerche Industriali Energetiche, arriva una conferma sulle
primi indicazioni di Scajola secondo le quali l`aggravio per le
bollette dovrebbe essere limitato: gli esperti tariffari parlano
infatti di un impatto che al massimo – tra decreto per l`uso di
olio combustibile e misure per l`interrompibilità delle grandi
utenze – dovrebbe tradursi in un massimo di 3 euro in più su
base annua. Vale a dire – spiega Davive Tabarelli del Rie – in
circa “50 centesimi in più a bolletta bimestrale“ per luce e
gas. Più pesanti, invece, le stime dei consumatori: “63 euro
in più per il gas e di 37 euro in più per la luce all`anno“,
dicono Codacons, Adopc, Adusbef e Federconsumatori che stimano
così una maggiore spesa di 100 euro l`anno.
La situazione al momento resta “difficile“ ma comunque
“governabile e non ci sono allarmismi“, ribadisce Scajola che
ricorda come il primo febbraio “al mio ritorno da Mosca“ ci
sarà una riunione straordinaria del Comitato di Emergenza del
ministero per “fare il punto“. Dal canto suo Berlusconi ha
lamentato la mancanza di un “piano energetico differenziato“
predisposto dai precedenti governi (l`esecutivo è in attesa che
entri in funzione il gasdotto con la Libia) e ha rimarcato
l`importanza del nucleare.
E mentre il viceministro alle attività produttive, Adolfo
Uso, sottolinea la necessità di “`rimuovere la politica dei
veti e fare: bisogna fare di piu` nel campo energetico, fare
centrali nucleari, come negli altri paesi industrializzati“,
l`emergenza gas – per Bruno Tabacci – deve essere
“l`occasione“ per spingere l`acceleratore sulla realizzazione
dei rigassificatori. “Per aprirci al mercato dell`offerta del
gas“, spiega il presidente della Commissione Attività
Produttive della Camera. Il nodo rigassificatori – che
consentirebbero all`Italia di importare gas anche via nave,
senza dover dipendere solo dai tubi e quindi da alcuni paesi
fornitori – è stato nuovamente affrontato oggi anche da Scajola
che ha ribadito la necessità di superare la politica del “non
fare: non è il momento di fare polemiche – ha detto – ma
l`Italia deve andare avanti e anche sul fronte energetico ci
sono stati troppi no“.
Ed una richiesta a spingere sul fronte dei sistemi di
rigassificazione arriverà anche da Confindustria, fa sapere
Edoardo Garrone, presidente del Gruppo Erg a margine della
giunta di Viale dell`Astronomia: la “inseriremo la richiesta di
una velocizzazione dell`iter per la realizzazione dei terminali,
tra le misure da chiedere al Governo“.
Sul fronte delle misure d`emergenza prese in materia di
riscaldamento, scendono invece in campo gli amministratori di
condominio che “bocciano“ il provvedimento che da martedì
primo febbraio imporrà una riduzione di un grado della
temperatura dei termosifoni e di un ora del tempo di accensione
complessivo giornaliero. “Il razionamento si faceva in tempi di
guerra“ sottolinea l`Anaci precisando che sarebbe invece
necessaria “una programmazione energetica seria per il
futuro“. (ANSA).
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