Emergenza freddo, ferrovie ancora nel mirino
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fonte:
- Il Gazzettino
“Abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Venezia sui ritardi e le cancellazioni dei treni. In questi giorni integreremo con un altro dossier la denuncia“. Così Franco Conte, presidente Codacons del Veneto. L`associazione protesta contro le Ferrovie in questi giorni di gelo. Perché il freddo tocca anche quanti, per lavoro o studio, prendono il treno ogni giorno. “Il problema delle carrozze fredde o non riscaldate a sufficienza è sempre presente d`inverno e il gelo di questi giorni ne aggrava gli effetti con notevoli disagi per i viaggiatori“, spiega Conte. Non si attenua il freddo intenso. Nei canali a sud della città ieri mattina si è formato il ghiaccio. Erano dieci anni che in laguna non si formava la lastra bianca. Ieri la colonnina di Mercurio ha toccato i -6 gradi, ma nei giorni scorsi le temperature sono salite solo di qualche grado al di sopra dello zero anche di giorno.A Venezia continua l`attività di assistenza ai senza tetto. Ieri il Prefetto ha disposto l`apertura delle sale d`attesa delle stazioni di Venezia Santa Lucia e di Mestre dalla notte appena trascorsa per offrire un riparo a chi non ha una casa e dorme in strada. Presenti soci della cooperativa Caracol e volontari della stazione di Mestre con coperte e generi di conforto. Compito dei volontari della Protezione Civile il riordino delle sale.Il Comune, attraverso il progetto “Emergenza inverno 2005-2006“, è attivo per fornire un`assistenza adeguata alle persone senza fissa dimora. “In particolare – ha spiegato l`assessore alle Politiche Sociali e ai Rapporti con il Volontariato Delia Murer – è stato aumentato il numero dei posti disponibili per l`accoglienza notturna: quelli della cooperativa Caracol in via Fratelli Bandiera a Marghera sono stati portati da ventiquattro a trentadue, alla Casa di riposo di via Spalti a Mestre ne sono disponibili ora venti mentre in centro storico ci sono altri cinque posti letto presso il Centro Betlemme della Caritas. Ci sono dunque cinquantasette posti letto in più rispetto a quelli di norma a disposizione di chi vive in strada. Ci siamo organizzati in modo tale – ha concluso Murer – da potere garantire assistenza e riparo a tutti coloro che ne hanno bisogno“.Secondo gli ultimi dati disponibili sono 478 le persone senza fissa a dimora sul territorio veneziano e per il 37\% sono italiane. La metà ha un`età compresa tra i 21 e i 40 anni. Attraverso il “telefono bianco“ (il numero è 041-927471) 24 ore su 24 possono essere segnalate situazioni di emergenza di persone senza casa in difficoltà.
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