Caro bollette: è guerra di cifre tra i consumatori e gli esperti
Caro bollette: è guerra di cifre tra i consumatori e gli esperti
ROMA. Per ora è solo un balletto di cifre, ma una cosa è chiara: nonostante le rassicurazioni del ministro per le Attività produttive Claudio Scajola, l`emergenza gas rischia di costare caro agli italiani con previsioni che oscillano – a seconda di chi fa i calcoli – da un minimo di 3 a un massimo di 100 euro l`anno. Insieme al freddo pungente di questi giorni, quella relativa a una bolletta più pesante per le famiglie è però l`unica certezza su cui si può contare. Per il resto il decreto anticrisi varato dal governo rischia di generare solo incertezze. Ne sono sicuri gli amministratori di condominio, che definiscono il provvedimento “inutile“ e “inapplicabile“, mentre ancora non è chiaro a chi spetterebbe controllare che la temperatura nelle case venga abbassata di un grado e le caldaie spente un`ora prima del previsto. Caro bolletta. Com`è diventata ormai consuetudine, anche ieri dalla Russia è arrivato meno gas di quanto ne era atteso: meno 4 milioni di metri cubi, equivalenti a una diminuzione del 5,4%. “Stiamo gestendo le riserve – ha spiegato Scajola in partenza per la Russia dove incontrerà il collega dell`energia – affinché con i provvedimenti presi si possa allungare la loro efficacia e quindi uscire da questo inverno eccezionale in tutta Europa“. Scajola ha anche aggiunto di aver convocato per il suo rientro da Mosca il comitato di emergenza per valutare l`efficacia dei provvedimenti presi. “Non è possibile oggi – ha poi aggiunto – quantificare quale sarà il costo sulla bolletta. Non sappiamo infatti quanto sarà l`utilizzo dell`olio combustibile in sostituzione del gas nelle centrali elettriche“. Qualcun altro, però, si è preso la briga di fare due calcoli. Tra questi ci sono i tecnici dell`Istituto Rie di Bologna, (Ricerche industriali energetiche), secondo i quali la spesa potrebbe aggirarsi intorno ai 50 centesimi a bimestre, vale a dire 3 euro l`anno. Se fosse davvero così, si tratterebbe di un costo sopportabile. Ma c`è chi considera il calcolo troppo ottimistico e già parla di una possibile “stangata“ ai danni dei consumatori. Come il Codacons, l`Adusbef, Federconsumatori e Adoc, secondo le quali la spesa potrebbe salire fino a “100 euro a famiglia, stimata in 63 euro per il gas e 37 per la luce“. Cifre pesanti, denunciano le associazioni – per le quali le tariffe elettriche pagate dalle famiglie italiane costano oltre 400 euro l`anno, contro una media europea di 285 euro. I dubbi degli amministratori Le nuove disposizioni relative al riscaldamento casalingo stanno letteralmente facendo impazzire gli amministratori dei condomini. “Il decreto sta creando un clima di allarmismo eccessivo e gli amministratori di condominio sono sommersi di richieste di chiarimenti su controlli e rischi di multe“, denuncia Carlo Parodi, direttore del centro studi dell`Anaci (Associazione amministratori condominiali). Il problema è nell`impossibilità di misurare se ogni singolo appartamento la temperatura viene abbassata davvero oppure no. Controllo difficile da fare non solo nei confronti di chi possiede un riscaldamento autonomo, ma anche per gli impianti centralizzati. “Per far arrivare la temperatura di un attico da 20 gradi in un palazzo di 5/6 piani – spiega infatti Parodi – la temperatura degli appartamenti al piano terra può arrivare anche a 26 gradi“. C`è, infine, i problema dei controlli. Chi deve eseguirli? Il governo ha invitato le prefetture a marcare stretto gli eventuali trasgressori, senza però dare indicazioni di nessun tipo sul come fare. A chi spetta bussare nelle case dei cittadini e, termometro in mano, misurane le temperature? Problema non semplice, visto che senza il, permesso del proprietario, o un mandato, non è possibile entrare in un`abitazione privata. Senza parlare poi dell`impossibilità di elevare multe a chi non rispetta i nuovi limiti: “Già un decreto del `93 – spiegano gli amministratori di condominio – prevedeva multe per chi superava i limiti imposti dalla legge, tuttavia in 13 anni non è mai capitato vedere recapitata a un condominio una multa per violazione delle temperature“.
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