La crisi del gas scalda solo la bolletta
-
fonte:
- La Stampa
Scajola deve ammettere: “Aumenti probabili, ma contenuti“. Per Tremonti è colpa dell`opposizione
ROMA L`unica conseguenza certa di questa crisi del gas, è che pagheremo di più l`energia. Resta solo da definire l`ammontare di questo incremento e la data a partire dalla quale dovremo riaprire il portafoglio. Secondo l` Autorità per l`energia, a fine marzo bisognerà valutare l`impatto delle misure adottate dal governo sulle bollette elettriche, e quindi da aprile in avanti ogni momento è buono per la stangata (o stangatina) che già aleggia sopra le nostre teste. “Abbiamo già rilevato – ha spiegato il commissario dell`Authority, Tullio Maria Fanelli – che ieri l`olio combustibile a basso tenore di zolfo (quello che sarà utilizzato nelle centrali al posto del gas – ndr) è arrivato al massimo storico, quindi conseguenze ci sono, ma ora non possiamo fare stime. Notiamo che già ci sono ripercussioni e quindi valuteremo al momento giusto: ogni trimestre facciamo le valutazioni e a fine marzo le faremo“. Se le date sono orientative, le cifre sono ancora più aleatorie, e tuttavia sono state fatte. Rosario Trefiletti, presidente di Intesa Consumatori, stima in un range tra i 360 e i 500 euro in più per ogni famiglia, l`incremento dell`intera bolletta energetica per quest`anno, comprensiva di luce, gas e combustibili. La variante di oscillazione del rincaro dipenderà dalle quotazioni del petrolio (sulla base delle quali si fissa il prezzo del gas). Con Intesa altre associazioni di consumatori si sono mobilitate: Adiconsum ha detto che gli errori dell`Eni e del governo non vanno scaricati sulle famiglie e i “duri e puri“ di Adoc e Codacons hanno addirittura minacciato una raffica di ricorsi al tar se i prezzi dell`energia verranno ritoccati. Anche il sindacato è insorto: “Ancora una volta – ha detto il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani – il Governo si è mosso da solo senza sentire nessuno e sulla base dell`emergenza con provvedimenti discutibili e con il rischio di riversare su cittadini ed impresa i costi dell`assenza di una politica energetica degna di questo nome“. “Questo scherzetto di utilizzare olio combustibile a basso contenuto di zolfo per la produzione di energia elettrica – ha aggiunto Francesco Ferrante direttore generale di Legambiente – costerà all`Italia almeno mezzo milione di euro in più al giorno. Il decreto centrali, infatti, peserà due volte sulle bollette degli italiani: la prima perché il costo dell`olio combustibile è superiore rispetto a quello del gas, e la seconda perché la Ue prima o poi ci presenterà il conto del surplus di tonnellate di gas serra emesse in atmosfera“. Se i consumatori stimano il costo complessivo della bolletta energetica delle famiglie e Legambiente quello dell`impatto ambientale, uno studio condotto dal responsabile per l`energia dei ds, il deputato Erminio Quartiani, valuta che la mera sostituzione del gas con l`olio combustibile, per produrre 4 mila megawatt di elettricità “comporterà complessivamente un costo aggiuntivo di 500-600 milioni di euro, che si traduce in 30 euro in più in bolletta. Bolletta che andrà a regime dopo le elezioni“. Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, non ha negato l`eventualità di un rincari ma ha edulcorato la prospettiva dicendo che saranno comunque “molto contenuti“. “Perché parlate di aumenti delle bollette? – ha detto il ministro rivolgendosi ai giornalisti – ci potrà essere qualche costo in più ma crediamo sia una cifra molto contenuta che si vedrà solo a consuntivo. Ma questo non è il problema del momento, il problema è garantire energia al paese in un momento di difficoltà, senza allarmismi. poi vedremo come spalmare i costi aggiuntivi“. E` chiaro, però, secondo il ministro dell`Economia Giulio Tremonti, che la colpa dei prezzi alti dell`energia e della scarsezza di gas e petrolio è della “mondializzazione voluta dalla sinistra“: “Il mercato – ha spiegato – si assesta sulle proiezioni di consumo dell`industria manifatturiera dell`Asia che nei prossimi decenni saranno crescenti. Quindi nella crisi c`entra l`uragano Katrina, c`entra il freddo in Siberia, ma c`entra soprattutto il nuovo assetto del mondo e il modo in cui è stata fatta la mondializzazione dalla sinistra in modo fanatico, dogmatico, ideologico e per la follia di questi pazzi che hanno aperto di colpo il vaso di Pandora, adesso i cittadini pagano le conseguenze“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
