24 Gennaio 2006

Prime reazioni dopo la rissa a `Domenica in`

La conduttrice: sono andata avanti per ordine del capostruttura. E la polemica non si placa
Venier sospesa per una settimana
Del Noce: Zequila e Pappalardo via da Raiuno Prime reazioni dopo la rissa a `Domenica in`

CREMONA Mara Venier e i suoi collaboratori sospesi per una settimana: a 24 ore dalla rissa in diretta tra gli ex `naufraghi` Antonio Zequila e Adriano Pappalardo, andata in onda su Raiuno durante la prima parte di Domenica in, il direttore Fabrizio Del Noce ha deciso di dare un `turno di riposo` a Venier, che ufficialmente si dice “d`accordo“ ma sottolinea: “Ho fatto quello che mi diceva il capostruttura“, cioè Massimo Liofredi. La decisione di Del Noce arriva al termine di una giornata caratterizzata da una pioggia di critiche (a partire da quelle del dg Meocci) e da scuse offerte, sempre dal piccolo schermo, da alcuni dei protagonisti dell`episodio più trash della tv degli ultimi tempi. Il risultato dell“inchiesta interna` dunque non si è fatto attendere. La sospensione “cautelativa“, ha spiegato Del Noce, è stata presa “al fine di consentire agli autori e ai responsabili del programma di riportare la trasmissione ai contenuti editoriali indicati dalla direzione di rete, e cioè quelli di un talk show prevalentemente al femminile“. Inoltre, Pappalardo e Zequila non appariranno più su Raiuno, assicura Del Noce, perché il loro comportamento viene ritenuto “incompatibile con future presenze nei programmi della rete“. Il finale era quello che molti, ieri, in modo più o meno esplicito, si erano augurati. Il primo a parlare era stato proprio il direttore generale della Rai, Alfredo Meocci: “Penso tutto il male possibile“, era stato il commento senza appello e il dg già annunciava “misure conseguenti“. Alcuni consiglieri Rai sono a loro volta intervenuti sulla vicenda: Sandro Curzi per esempio aveva plaudito “ai severi provvedimenti già preannunciati dalla direzione di Raiuno. Ma essi non possono riguardare solo una rete. L`esclusione dallo schermo di personaggi che, per troppa furbizia o troppa volgarità, si abbandonino a esagerazioni del tipo di quelle di domenica, dovrebbe essere una regola per tutte le emittenti, a cominciare da quella di servizio pubblico“. Stesso concetto espresso da Marco Staderini secondo cui “il problema sta a monte, in un circo mediatico che va ripensato: i personaggi dell`Isola dei famosi o del Grande fratello non possono diventare opinion leader“. Gennaro Malgieri parla di episodio “al di là dell`oscenità“ e sottolinea che “le scuse non bastano“. Tra associazioni (dal Codacons al Moige, che chiedevano la sospensione di Venier e la restituzione dei soldi del canone) e osservatori (Bonatesta di An che prima chiede un patto anti-trash che coinvolga anche Mediaset e poi, dopo la sospensione, assicura: `vigileremo`; e Pippo Gianni, dell` Udc, che chiede di rescindere “certi contratti“), interviene anche il ministro per le comunicazioni, Mario Landolfi che ricorda: “Purtroppo non è la prima volta che si vedono tele-risse: mi sembra che quanto è accaduto ponga il problema di una rilegittimazione del servizio pubblico tra i cittadini. C`è una deriva che va contrastata“. E via con le scuse: Del Noce le fa a La vita in diretta (“L`episodio più grave in quattro anni di direzione di Raiuno“: ma intanto il programma, con la scusa del `caso`, torna a far parlare i protagonisti), Pappalardo a Striscia la notizia. Venier, non nuova a certi episodi (celebri i casi della sua Domenica in di dici anni fa, dagli esperimenti di Casella alla maglietta con frasi oscene), si era scusata domenica in diretta, provando a scaricare sui collaboratori la responsabilità dell`accaduto.

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