Salta per una settimana lo show con la conduttrice
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fonte:
- Corriere della Sera
Del Noce: doveva interrompere subito il programma
Salta Domenica In. Una settimana di squalifica per Mara Venier. Così Fabrizio Del Noce ha chiuso il caso scatenato dala rissa verbale fra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo. “In seguito a quanto accaduto nella prima parte di Domenica In , il direttore di Raiuno ha disposto la sospensione cautelativa di una settimana del programma“ si legge in una nota ufficiale di Viale Mazzini. Per non lasciare buchi nel palinsesto, le due ore condotte dalla Venier (14-16) dovrebbero essere riempite da Massimo Giletti e Pippo Baudo. Anche se nel cda (che si riunirà domani) qualcuno pensa a soluzioni più radicali. Marcello Staderini segnala che “più che le persone va colpito il circo mediatico“, per Gennaro Malgieri “le scuse non bastano“. Provocatorio Sandro Curzi: “Chiederò di fare un ragionamento più generale sui programmi e proporrò di sostituire quella fascia con un esempio di tv diversa come La storia siamo noi “. Il dg Alfredo Meocci è durissimo: “Penso tutto il male possibile“. Del Noce ha definito l`episodio “molto grave, forse il più grave che mi è accaduto in quattro anni di direzione. Le mie scuse non sono formali, ma sostanziali“. La decisione, aggiunge il comunicato Rai, è stata presa per “consentire agli autori e ai responsabili di riportare la trasmissione ai contenuti editoriali indicati dalla direzione e cioè quelli di un talk show al femminile“. Infine la conferma della punizione annunciata ieri per Zequila e Pappalardo: quello che hanno fatto è “incompatibile“ con future ospitate su Raiuno. Pappalardo ha chiesto scusa dalle telecamere di Striscia: “Adesso lascio tutto da parte, ma non per Zequila, quanto per il rispetto del luogo dove mi trovavo. Era una fascia protetta, fatta di mamme e bambini, di ragazzi che si divertono. Noi abbiamo fatto una pessima figura“. “Rispetto e accetto la decisione, ma la vivo malissimo: è la prima volta che mi capita. Spero che non serva soltanto a me“ commenta la Venier. “È stata una cosa molto forte, ma ricordo anche la rissa Bellillo-Mussolini e quella fra Marina Ripa di Meana e Patrizia De Blank“ aggiunge quasi a chiedersi perché il capro espiatorio debba essere lei. Del Noce le addossa la colpa di “non aver interrotto la trasmissione“ perché “non a caso si è conduttori di programmi così importanti: si deve avere sangue freddo“. Si difende la Venier: “Mi sono consultata in diretta con il capostruttura Massimo Liofreddi che mi diceva di andare avanti e calmare le acque. Invece avrei dovuto fare quello che mi suggeriva la mia esperienza: interrompere“. Pioggia di critiche dal mondo politico. Per il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi “si pone il problema di una rilegittimazione del servizio pubblico tra i cittadini: c`è una deriva che va contrastata“. Andrea Ronchi, portavoce di An, avanza la proposta di “realizzare programmi che non producano una rincorsa alla volgarità, ma siano capaci di un ragionamento culturale per il bene dell`individuo e del cittadino“ e Pippo Gianni, membro Udc in Vigilanza Rai, chiede “l`immediata rescissione dei contratti“. Ma anche fuori dal palazzo si discute. Per il Moige la rissa “non è certo ciò che meritano le tante famiglie che ogni settimana seguono la trasmissione“ e il Codacons annuncia che molti telespettatori “ci stanno chiedendo aiuto per ottenere la restituzione del canone“.
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