19 Gennaio 2006

Dopo il caos le Ferrovie cambiano gli orari

ROMA Le proteste per gli innumerevoli disagi che da mesi assillano i pendolari e gli utenti delle Ferrovie dello Stato un risultato l`hanno raggiunto. Sarà infatti rivisto l`orario dei treni da poco entrato in vigore. La misura è stata presa dopo l`incontro fra i vertici del gruppo delle Ferrovie e gli assessori regionali ai trasporti, che si è svolto ieri a Roma con il coordinamento dell`assessore campano Ennio Cascetta. Al termine dell`incontro, lo stesso Cascetta insieme all`amministratore delegato di Fs Elio Catania, ha annunciato che presto saranno attivati tavoli regionali che consentiranno alle Regioni di sapere cosa si possono attendere per il miglioramento della qualità del servizio. L`intento è quello di aprire, come l`ha definita Cascetta, una “ operazione di verità “ su ciò che potrà essere messo in campo in termini di numero di treni, orari e puntualità, e di portare i centri decisionali di FS più vicini alle Regioni. Il trasporto regionale rappresenta – con i suoi 1.433 milioni di euro annui pagati dalle Regioni ed il milione e 600 mila utenti quotidiani del trasporto locale ( contro i 200 mila della lunga percorrenza) – il primo cliente del gruppo Fs. “ Da parte di Fs – ha detto Catania – vi è piena consapevolezza del disagio forte che si sta vivendo. Vi è dunque una mobilitazione delle Ferrovie dello Stato su quelli che definiamo i “ fondamentali“ del servizio, cioè pulizia, puntualità e informazione “ . I 6.901 treni soppressi da Trenitalia e la puntualità peggiorata del 15% nel mese di dicembre, al di là dei problemi meteorologici e di viabilità, hanno quindi imposto una rivoluzione alle Fs. Per migliorare il servizio saranno assunti 300 macchinisti e alcune centinaia di unità di personale di bordo, tra manutentori e controllori. Le Ferrovie inoltre contano di completare il processo di ristrutturazione delle 500 carrozze messe a fermo dopo le infestazioni di parassiti entro maggio. Ad oggi ne sono state rimesse in circolazione 80. Ma per il momento la vita dei pendolari è quanto mai grama. Ancora una volta ieri gli utenti di Trenitalia hanno dovuto viaggiare con il l`impianto di riscaldamento spento. Lo denuncia il vicepresidente nazionale del Codacons, Bruno Barbieri. “ Gli utenti che ieri erano saliti a Bologna, alle 17.56, sul treno interregionale 2300 diretto a Genova – spiega Barbieri – sono rimasti al freddo. Non solo: per dare ancora più sapore alla disavventura, il capotreno ha errato ad indicare con l`interfono che il treno su cui si stava viaggiando era quello diretto a Ravenna, creando il panico tra i viaggiatori che in realtà dovevano scendere a stazioni intermedie sulla tratta “ . Non basterà cambiare l`orario e attivare “ tavoli“ per risistemare una situazione così disastrata.

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