19 Gennaio 2006

Bonifici e bancomat, l`Antitrust avvia l`indagine

Bonifici e bancomat, l`Antitrust avvia l`indagine sui costi dei servizi bancari

L`Antitrust vuole vederci chiaro nell`intrico dei rincari che puntualmente gli istituti di credito riversano sugli utenti. Il garante della concorrenza, infatti, ha deciso ieri di avviare un`indagine conoscitiva sui costi dei servizi bancari. Diverse denunce e alcuni studi di settore di istituzioni straniere, associazioni di consumatori e società di consulenza, osserva l`Authority, “segnalano l`esistenza di prezzi elevati nell`offerta di servizi bancari in Italia, che potrebbe indicare la presenza di deboli spinte concorrenziali nel mercato a danno dei consumatori“. Oggetto d`indagine saranno i conti correnti, i servizi di incasso come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento, i servizi di pagamento come bonifici, bancomat e pagobancomat. Servizi che gli istituti di credito non esitano a rincarare ad ogni buona occasione: ultima in ordine di tempo, la decisione della Bce di innalzare i tassi d`interesse dello 0,25%, che in molte banche ha invece portato ad aumenti medi del 50% con picchi anche del 75%. Per questo l`Antitrust – sulla base delle nuove competenze in materia bancaria per le quali è stata istituita una nuova direzione – ritiene necessario “accertare tipologie e entità dei prezzi applicati alla clientela“, in modo da “verificare l`effettiva esistenza di livelli dei prezzi che segnalino la presenza di un scarso confronto competitivo tra le banche“. Immediati i commenti di soddisfazione da parte delle associazioni dei consumatori. “Interverremo nel procedimento Antitrust depositando le migliaia di proteste dei correntisti – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – chiederemo di essere sentiti in merito alle migliaia di esposti raccolti solo nell`ultimo anno. Speriamo che questa indagine tuteli i consumatori italiani dallo strapotere degli istituti di credito, e porti ad una sensibile riduzione dei costi dei servizi bancari, che risultano i più elevati d`Europa“. Positivo anche il giudizio dell`Adusbef, secondo cui in Italia “un conto corrente bancario a listino costa 600 euro all`anno per undici operazioni mensili, il prezzo più alto del mondo, mentre la media rilevata da Cap Gemini tra conti a pacchetto, convenzionati ed a listino, è di 252 euro l`anno, contro una media mondiale di 108 euro“. Secondo il presidente dell`organizzazione, Elio Lannutti, “per far attivare la concorrenza bancaria che non c`è, bisogna eliminare le spese di chiusura conti e abrogare l`articolo 118 del Testo unico bancario, che consente di modificare le condizioni contrattuali con semplice avviso in Gazzetta ufficiale“. Il “cartello bancario“ ripetutamente denunciato da Adusbef all`Antitrust italiano ed europeo, “è perfino dimostrato dagli elevati balzelli per chiudere i conti correnti, che impediscono di cambiare banca, e dalle onerose spese applicate perfino per trasferire i titoli dematerializzati da una banca all`altra“ che possono anche superare i mille euro. “Possibile – si chiede l`associazione – che non ci sia una banca tra le 900 operanti in Italia, che non richieda tali oneri feudali?“.

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